Elle Effe Elle

Elle Effe Elle

Elle Effe Elle
Elle Effe Elle astronave
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Elle Effe Elle astronave
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LFL libro

Elle Effe Elle

 

Una libreria “scambialibri” a cielo aperto con una forma particolare, quella di un’astronave, progettata per più piccoli con lo scopo di incentivare l’abitudine alla lettura.

Progetto in collaborazione con: Officina Idee, Traiettorie Instabili, Comune di Villa di Serio
Anno: 2014
Loc: Villa di Serio

Elle Effe Elle è il progetto LFL: “Little Free Library, prendi un libro, lascia un libro!” che ha come fine quello di incoraggiare i bambini a leggere più spesso e più volentieri. Un progetto che nasce da un’esigenza, quella della Scuola dell’Infanzia di Villa di Serio, che ha coinvolto Traiettorie Instabili, un’associazione culturale molto attiva all’interno della collettività e lo studio Officina Idee per la parte di progettazione. L’obiettivo era rendere l’oggetto appetibile al target, per questo i due architetti Giovanni e Paolo si sono dedicati principalmente a selezionare quell’elemento della fantasia infantile che poteva essere a loro più affine. La soluzione vincente? Un’astronave di piccole dimensioni. E così è nata Elle Effe Elle, costituita da una parte centrale cilindrica che contiene la mensola sagomata su cui vengono appoggiati i libri e a sostegno delle gambe telescopiche in acciaio. La forma circolare riduce al minimo la presenza di spigoli e l’essere obbligati a infilarsi sotto la calotta per coglierne il contenuto, accresce la curiosità dei più piccoli. L’astronave è dotata di una calotta trasparente che, oltre a portare luce naturale all’interno dell’abitacolo, fa sentire chi entra e guarda in alto verso il cielo, proprio come se si trovasse in una vera astronave. Elle Effe Elle è anche una libro in rima per i più piccoli, ideato e realizzato da Alice Tebaldi, che racconta la storia di due simpatici alieni, Bi e Ci e allo stesso tempo spiega in modo semplice e divertente qual é lo scopo dell’astronave e come utilizzarla. Modulor si è occupata della realizzazione di tutto quello che era la parte in legno e Metal Arredo delle gambe telescopiche in acciaio.

Elle Effe Elle

 

Una libreria “scambialibri” a cielo aperto con una forma particolare, quella di un’astronave, progettata per più piccoli con lo scopo di incentivare l’abitudine alla lettura.

Progetto in collaborazione con: Officina Idee, Traiettorie Instabili, Comune di Villa di Serio
Anno: 2014
Loc: Villa di Serio

Rami spaziali

Rami spaziali




Space Branch ambientati
Space Branch ambientati

Space Branch / Rami Spaziali

 

Rami spaziali che ricordano i videogiochi anni ’80 con le loro geometrie squadrate. Space Branch sono mensole modulari componibili.

Progetto: Alice Tebaldi
Anno: 2014

Le mensole di casa sono un elemento indispensabile per l’appoggio di libri, oggetti e soprammobili cari. Di solito sono semplici, lineari e si adattano allo stile dell’ambiente con discrezione, senza attirare troppo l’attenzione. Se invece fossero un elemento che vive di vita propria, con una caratteristica definita e un motivo geometrico ripetibile in base agli spazi a disposizione non sarebbero altrettanto intriganti? Da quest’idea il progetto di Space Branch, ovvero rami spaziali, per la loro forma che ricorda quella di un ramo spoglio trasportato all’interno di un videogioco anni ’90. Elementi caratterizzati da un modulo con diverse lunghezze e inclinazioni, componibile con altri moduli posizionati nello stesso verso, sfalsati o ruotati di 180°. I piani più corti possono essere utilizzati come “svuotatasche” per chiavi, telecomandi, piccoli oggetti, mentre quelli più lunghi per libri, DVD o soprammobili. Più spazio c’è a disposizione più le combinazioni possono variare in modo creativo. Questi Rami Spaziali sono realizzati in MDF laccato con vernice poliuretanica arancione, ma la colorazione può essere personalizzabile. Vengono poi fissate a muro con mensole invisibili.

Space Branch / Rami Spaziali

 

Rami spaziali che ricordano i videogiochi anni ’80 con le loro geometrie squadrate. Space Branch sono mensole modulari componibili.

Progetto: Alice Tebaldi
Anno: 2014

Sale e Pepe

Sale e Pepe

Sale pepe fronte
Sale pepe retro

Sale e Pepe

 

Pouf contenitori per i giochi dei più piccoli realizzati con latte di vernice riciclate e un’imbottitura morbida a chiusura.

Progetto: Alice Tebaldi
Anno: 2014

Possono le sedute essere anche funzionali per l’ottimizzazione e l’organizzazione degli spazi di una casa? Certamente sì! Possono infatti divenire elementi contenitivi se lo spazio sotto la seduta viene chiuso e utilizzato il suo interno. Da qui il Concept di Progetto di Sale e Pepe: due Pouf che, oltre che funzionali, risultano essere interessanti per il riutilizzo dei loro materiali, a cui viene data una nuova vita. Le basi delle sedute sono infatti due latte di vernice sterilizzate e poi verniciate esternamente a polvere in colore bianco e nero. Vengono conservati anche i manici delle latte, per un più comodo trasporto degli elementi all’interno della casa. La seduta invece, morbida e confortevole è realizzata in un multistrato imbottito con ecopelle e lavorato con bottoncini a capitonnée. In questo caso, elementi che possono essere destinati a un target di qualsiasi età, sono stati specificatamente personalizzati per dei bambini e per essere utilizzati nella loro cameretta o nella zona giorno. Per questo infatti è stata data una veste grafica alle latte: due visi buffi, uno dai capelli ricci e uno dai capelli lisci e due scritte “sale” e “pepe” abbinabili alle loro caratteristiche cromatiche sono state disegnate, tagliate a laser su adesivo e poi applicate su tutta la larghezza. Abbinabili anche nella zona pranzo al simpatico tavolo Omelette possono essere un giusto “condimento”.

Sale e Pepe

 

Pouf contenitori per i giochi dei più piccoli realizzati con latte di vernice riciclate e un’imbottitura morbida a chiusura.

Progetto: Alice Tebaldi
Anno: 2014

Tavolo Omelette

Tavolo Omelette

Tavolo omelette
cucina pop alto
cucina pop lato

Tavolo Omelette

 

Omelette è un simpatico tavolo a penisola, nasce dall’esigenza di avere un appoggio asimmetrico, con una parte più larga e confortevole e una più stretta da appoggiare a muro.

Progetto: Alice Tebaldi
Anno: 2014

Difficile scegliere un tavolo al giorno d’oggi: tante decisione guidate soprattutto dalle forme e dai materiali in voga. Ma se si volesse qualcosa di originale, partendo dalla sagoma fino ad arrivare alla visualizzazione simbolica della stessa? Questo progetto nasce sì dall’esigenza di avere un tavolo sagomato, ma anche dal bisogno di un elemento caratterizzante all’interno dell’ambiente casalingo. La sua forma sinuosa che ricorda quella di un uovo all’occhio di bue permette di avere comunque agio in ogni suo punto, preserva ergonomicamente gli spazi dedicati alla persona e la possibilità, come in tutte le forme tonde, di adattarsi a più commensali. Da qui infatti l’idea “orientaleggiante” del tuorlo centrale rotante, simbolo di convivialità e condivisione. Con un punto d’appoggio cilindrico centrale e due gambe su ruote il tavolo Omelette può essere spostato facilmente al centro della zona pranzo e poi riposizionato a riposo a muro. Nelle prime immagini la versione con il top rivestito in GetaCore® (una lastra di Solid Surface da 3 mm composta da un terzo di resina acrilica e due terzi di minerale di roccia) di colore bianco posato a 45° con taglio sagomato anche del legno sottostante laccato dello stesso colore. Il “tuorlo” centrale in legno laccato arancione ruota libero su di un supporto girevole e può essere anche tolto e usato nella sua versione ‘tagliere’ completamente in legno. Il cilindro centrale e le due gambe sono in acciaio lucido. Quest’ultime hanno ruote di design OgTM Rotola Collection. L’ultima immagine presenta la versione “mini” di Omelette customizzata su richiesta, con gambe e cilindro in ferro laccato bianco e un top semplice in Mdf laccato opaco texturizzato.

Tavolo Omelette

 

Omelette è un simpatico tavolo a penisola, nasce dall’esigenza di avere un appoggio asimmetrico, con una parte più larga e confortevole e una più stretta da appoggiare a muro.

Progetto: Alice Tebaldi
Anno: 2014

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