Design Week 2026: il ritorno alla materia, tra memoria e leggerezza

Design Week 2026: il ritorno alla materia, tra memoria e leggerezza

La Design Week 2026 sembra aver scelto una direzione precisa. Non quella della rottura, né della spettacolarizzazione estrema, ma piuttosto quella di una rassicurante continuità.

Le intuizioni degli ultimi anni si consolidano, acquistano sicurezza, si fanno più mature. Il design contemporaneo pare essersi fermato per osservare ciò che conta davvero: la relazione tra spazio, benessere e materia. Come se, in un presente attraversato da continue trasformazioni, l’abitare avesse sentito il bisogno di ritrovare alcuni punti fermi.

Il risultato è un linguaggio progettuale più morbido, più silenzioso, più umano.

Un ritorno al passato che non guarda alla nostalgia, ma alla possibilità di immaginare un futuro armonico.

Elle decor installazione

Installazione “Sensory Landscape”di Elle Decor a Palazzo Bovara

Il conforto della materia: legno, pietra e superfici da vivere

Se c’è un elemento che domina la Design Week 2026, è certamente la materia.

Il legno continua ad essere protagonista assoluto, ma cambia il modo in cui viene raccontato. Non più soltanto superficie estetica, ma presenza viva, capace di trasmettere familiarità e calore. Le essenze si fanno morbide alla vista, tattili, spesso opache, attraversate da tonalità naturali che sembrano voler riportare equilibrio all’interno degli spazi.

Accanto al legno, emerge con forza il marmo, soprattutto nelle sue interpretazioni più sofisticate e materiche: dal travertino romano ai verdi intensi e profondi del Verde Alpi, fino a superfici più eleganti e misurate, mai eccessive, ma profondamente caratterizzanti.

Flexform madia legno
Potocco tavolini

Madia di Flexform e tavolini di Potocco

lavandini terrazzo
Tavolino RH
Cucina Nolte

Libreria Turri Tavolo in marmo RH Mobile contenitivo Nolte cucine

Da Hermès, la pietra si fa opaca, porosa, quasi primitiva. La materia si trasforma in linguaggio e si combina in un raffinato gioco di forme e colori in uno splndido tavolo sagomato dal gusto rétro che dialoga con le tonalità iconiche della maison, in un equilibrio tra memoria e contemporaneità.
Hermes tavolo
Hermes colori

Anche da Loro Piana invece, la mostra Sul Plaid riporta al centro uno degli oggetti più essenziali e rassicuranti dell’abitare. Dedicata al plaid, primo prodotto finito della maison e presenza simbolica degli anni Ottanta, l’installazione ne esplora il potenziale come territorio di sperimentazione. Qui intrecci, fibre naturali e tessiture superano il semplice gesto decorativo per diventare struttura, relazione, confine morbido tra gli elementi. La materia si intreccia allo spazio, costruendo una narrazione fatta di tattilità, calore e appartenenza, smettendo di essere rivestimento e tornando ad essere esperienza.

Loro piana plaid
Loro piana dettagli

Forme organiche: la fine degli spigoli

Tra le più evidenti tendenze design 2026, vi è certamente l’abbandono della rigidità.

Gli spigoli sembrano dissolversi quasi completamente, lasciando spazio a geometrie più morbide, avvolgenti, talvolta persino giocose. Dopo anni di minimalismo rigoroso e linee severe, il design sembra concedersi una nuova libertà espressiva.

Le forme organiche diventano protagoniste: imbottiti generosi, volumi arrotondati, dettagli scultorei che alleggeriscono l’insieme pur mantenendo una forte presenza estetica. Come nella produzione di Saba, Veneta Cucine e Natuzzi.

Saba Tavolino
Poltrona Natuzzi
Veneta cucine
Poltrona Natuzzi

È come se la casa avesse smesso di voler impressionare per tornare, più semplicemente, ad accogliere.

Questo cambiamento attraversa anche gli ambienti più tecnici, come la cucina. Le nuove proposte di Smeg recuperano curve dal sapore quasi vintage, mentre Fisher & Paykel , azienda Australiana, interpreta una relazione più diretta con la natura attraverso materiali e tonalità misurate e interessanti sistemi meccanici come le lavastoviglie con il carico dall’alto.

Smeg piano cottura
Fisher & Paykel

Parallelamente, sistemi evoluti di apertura e organizzazione degli interni, presentati da brand come Valcucine e Modulnova, confermano una direzione precisa: la tecnologia rimane presente, ma sceglie di diventare invisibile.

La funzione si perfeziona senza imporsi.

Valcucine legno e marmo
Valcucine sistemi integrati
Modulnova piano
Modulnova cucina

La leggerezza dell’abitare contemporaneo

Un’altra sensazione che attraversa con decisione gli stand del Salone ma anche il Fuorisalone è la ricerca della leggerezza.

Non si tratta di sottrarre presenza agli oggetti, ma di ridefinirne il peso visivo. Gli arredi sembrano esistere con discrezione, inserendosi nello spazio con una naturalezza quasi silenziosa.

Brand come Ritzwell interpretano con eleganza questo pensiero progettuale: funzionalità perfetta, meccanismi fluidi, dettagli quasi invisibili. Anche alcune collezioni firmate Porada, Potocco e Living Divani sembrano raccontare la stessa idea di abitare: sofisticato ma non ostentato.

Ritzwell
Porada libreria
Porada studio
Potocco tavolo
Living divani libreria

Colori discreti, emozioni profonde

La palette cromatica segue questa stessa ricerca di equilibrio.

I neutri continuano a dominare, ma vengono accompagnati da tonalità più ricercate e delicate: azzurri polverosi, verdi naturali, mattone, caffè, fino a tocchi più intensi di blu elettrico e gialli misurati.

Il colore non invade mai realmente lo spazio.

Piuttosto, lo accompagna.

Piccole presenze cromatiche capaci di costruire carattere senza interrompere la quiete generale dell’ambiente. Come in questi elementi di Kartell.

Kartel divani e tavoli
Kartel divani e tavoli

Anche nei metalli si percepisce un cambiamento: alle superfici cromate si affiancano finiture più solide, satinate, opache, coerenti con un’estetica meno brillante e più autentica. E poi, i colori pieni, vivaci e vibranti, insieme alle texture avvolgenti, trasformano le pareti e i mobili in vere e proprie opere d’arte, con grafiche audaci che stimolano la mente e, allo stesso tempo, evocano un senso di sogno e meraviglia.

Rubinetto rosso
finiture metalliche

Rubinetto Fantini e colori di Nolte cucine

Fuorisalone: il progetto come esperienza sensoriale

Fuori dai padiglioni, il design si trasforma sempre più in racconto immersivo e giocoso.

Tra Brera District e le altre zone espositive del centro, molte installazioni sembrano interrogarsi sul significato stesso della materia e sul nostro rapporto con lo spazio.

Nel suggestivo loggiato della Pinacoteca di Brera, l’installazione Serotonin – The Chemistry of Happiness, firmata dall’artista Sara Ricciardi per American Express, trasforma il percorso in un’esperienza sensoriale che riflette sul tema della felicità e delle emozioni. Un invito quasi simbolico a ricercare leggerezza e benessere, anche attraverso lo spazio.

Brera installazione
Brera installazione

Anche l’Università degli Studi di Milano, la Statale, si conferma tra gli epicentri più significativi del Fuorisalone, ospitando INTERNI MATERIAE, la grande mostra-evento curata dalla rivista INTERNI, dedicata al valore tecnico, sperimentale e creativo dei materiali.

Statale
Statale marmo

Nel Cortile d’Onore di Palazzo Litta, l’architetta libanese Lina Ghotmeh firma un’opera site-specific che si impone come una presenza vibrante: un labirinto rosa intenso che dialoga con il rigore delle architetture storiche, contrapponendo una gestualità contemporanea alle geometrie classiche del palazzo.

Un contrasto cromatico che trova un interessante equilibrio anche nel verde profondo dell’installazione Škoda, Ooooh, that’s EpiQ!, ospitata nello storico Palazzo del Senato per celebrare l’arrivo della nuova auto elettrica Epiq.

Quasi a ricordarci che, se l’abitare contemporaneo cerca quiete e radici, il design continua comunque a lasciare spazio alla sorpresa, alla meraviglia e a un’energia positiva che passa anche attraverso il colore.

Statale
Statale marmo
L’Appartamento Spagnolo reinterpreta l’abitare contemporaneo attraverso atmosfere intime, matericità e una forte componente emotiva, dove calore e personalità diventano parte integrante del progetto.  
Appartamento spagnolo
Appartamento spagnolo soggiorno
Appartamento spagnolo divano
Da Elle Decor a Palazzo Bovara, invece, il percorso curato da Piero Lissoni sceglie una strada differente: spazi luminosi, quasi sospesi, volutamente essenziali, dove il vuoto diventa strumento per osservare meglio.

Tutto si sviluppa come un giardino evocativo, una soglia narrativa che invita quasi a smarrirsi per poi ritrovarsi. Un paesaggio interiore, aperto e rarefatto, dove la cucina si presenta come una macchina precisa e rigorosa, essenziale prima di ogni concessione superflua e gli ambienti diventano contenitori trasparenti, minimali, dove gli oggetti d’arredo scelgono una presenza discreta, quasi silenziosa.

Una riflessione sull’abitare che sembra suggerire una nuova forma di lusso: non l’accumulo, ma la sottrazione. Non il pieno, ma il respiro.

Elle Decor spazio
Elle decor cucina
Elle decor soggiorno

Un ultimo sguardo al futuro: inseguendo il sole

Eppure, tra le molte installazioni del Fuorisalone, una in particolare sembra lasciare un messaggio diverso. Più leggero. Più luminoso.

Forse proprio per questo, una delle esposizioni che più colpisce è Chasing the Sun, il progetto firmato da Veuve Clicquot insieme al designer Yinka Ilori.

Da sempre portavoce di un immaginario fatto di gioia e ottimismo, il brand interpreta qui un universo solare e vibrante, dove il colore diventa energia e promessa. Toni arancio intensi, forme audaci e una vitalità quasi contagiosa prendono forma in una collezione di oggetti pensati per accompagnare le cuvée Yellow Label e Rosé, ma soprattutto per evocare un’emozione.

In un Salone che sembra cercare conforto nella memoria, Chasing the Sun ricorda invece che guardare al futuro può ancora essere un gesto pieno di fiducia.

Come un invito ad avanzare con leggerezza, senza smettere di inseguire la luce.

Chasing the sun
Chasing the sun

Cosa ci lascia il Salone del Mobile 2026?

Più che suggerire rivoluzioni, il Salone del Mobile 2026 sembra raccontare un bisogno collettivo.

Quello di abitare luoghi capaci di rassicurare.

Le forme si fanno morbide, i materiali naturali tornano protagonisti, la tecnologia si alleggerisce e il progetto recupera una dimensione più emotiva e sensoriale.

Come se il design avesse deciso di fare un passo indietro per poter avanzare meglio.

Ritrovando nel passato alcune certezze — il calore della materia, il gesto artigianale, la leggerezza delle forme — per accompagnarci con più delicatezza verso ciò che ancora non conosciamo.

Un futuro meno rumoroso, forse. Ma più vicino all’uomo.

Cucina in rovere, grigio perla e Dekton Laurent: un equilibrio contemporaneo

Cucina in rovere, grigio perla e Dekton Laurent: un equilibrio contemporaneo

Ci sono progetti in cui il nuovo non sostituisce, ma dialoga con ciò che esiste.
Questa cucina nasce all’interno di uno spazio ben definito, incastonato tra un corridoio a L e una zona pranzo che si apre verso il living attraverso eleganti ante in cristallo.

Il progetto nasce con l’obiettivo di aggiornare il linguaggio della casa, rendendolo più attuale e funzionale, ma in continuità con quanto già esistente. Una trasformazione misurata, dove ogni scelta materica contribuisce a costruire un nuovo equilibrio.

Cucina in rovere, grigio perla e dekton

Dekton Laurent: carattere per il piano cucina

Il protagonista materico è il Dekton Laurent, scelto per la sua forte presenza estetica e per le elevate prestazioni tecniche.
Le sue tonalità scure, attraversate da venature calde e profonde, introducono un segno deciso che definisce l’intera composizione.

Il Dekton Laurent riveste non solo il piano di lavoro ma anche il tavolo da pranzo, creando un filo conduttore visivo che unisce le diverse aree della casa.

Qui un altro progetto dove il Dekton Laurent è stato scelto per la cucina.

dekton Laurent
dekton Laurent

Cucina in rovere e pensili grigio perla: equilibrio tra calore e leggerezza

A dialogare con la forza materica del piano, la cucina in rovere naturale restituisce una dimensione calda e accogliente. Le basi, solide e materiche, radicano lo spazio, mentre i pensili in grigio perla alleggeriscono visivamente l’insieme.

Il risultato è un equilibrio raffinato: il rovere radica lo spazio, il grigio perla lo rende arioso e contemporaneo.

Rovere, grigio perla, dekton laurent
Rovere, grigio perla, dekton laurent
mensole e cucina rovere

Funzionalità su misura e dialogo con l’esistente

La progettazione si è concentrata anche sulla massima efficienza.
La cucina è organizzata con ampi cassettoni, pensati per ottimizzare ogni gesto quotidiano.

Anche lo zoccolo diventa protagonista: attrezzato con cassetti estraibili, offre uno spazio contenitivo aggiuntivo spesso inutilizzato.

Accanto alla nicchia del frigorifero a libera installazione, una colonna a doppia estrazione con ponte superiore sfrutta l’altezza fino al controsoffitto farettato. Sul laterale, mensole sagomate in rovere naturale con piccoli cassetti aggiungono funzionalità e dettaglio.

Rovere, grigio perla, dekton laurent
zoccolo attrezzato
estraibile alto
cassetti rovere e grigio perla

Dialogo tra moderno e memoria

Il tavolo mantiene la sua base originale verniciata antracite, ora valorizzata dal rivestimento in Dekton Laurent, mentre alcuni elementi di antiquariato introducono un contrappunto ricercato.

La zona giorno, realizzata in precedenza, conserva la sua eleganza nei toni crema e nelle strutture in legno, in un tono leggermente più scuro.

Nonostante il tempo trascorso, le forme rimangono attuali e si integrano con naturalezza, dimostrando come un buon progetto sappia evolversi senza perdere identità.

Cucina in rovere, grigio perla e dekton
zona pranzo con elementi antiquariato
zona giorno crema e legno
arredi crema e legno
arredi crema e legno
Piani per cucine: una guida completa ai materiali più richiesti

Piani per cucine: una guida completa ai materiali più richiesti

Piani per cucine: i materiali disponibili sul mercato offrono un’ampia gamma di possibilità, ciascuna con caratteristiche uniche. Ecco perchè, quando ci troviamo a scegliere il nostro top della cucina spesso ci troviamo di fronte ad un’ardua scelta. Legno massello, laminati, HPL, acciaio inox, quarzo, granito e marmo, fino ai più moderni materiali ceramici, sono solo alcune delle opzioni. In questo articolo ci concentreremo su due categorie molto apprezzate: il marmo, le pietre naturali e il quarzo e i materiali ceramici, esaminandone caratteristiche, vantaggi e limiti.

I materiali naturali: marmo e pietre

Marmo


Il marmo è senza dubbio uno dei materiali più eleganti e prestigiosi per il piano cucina. La sua bellezza deriva dall’unicità di ogni lastra: nessuna è uguale a un’altra, grazie a venature, striature e trasparenze uniche che donano profondità e tridimensionalità alla superficie. Questi dettagli sono spesso il risultato di elementi naturali cristallizzati nel corso di migliaia di anni. Un esempio è il marmo Panda White, con venature dorate che emergono su una base scura, ideale per aggiungere luminosità a una cucina dal design moderno.

mobile ingresso
dettaglio marmo panda white

Le lastre di marmo sono solitamente disponibili in spessori di 1,2, 2 o 3 cm. Il loro utilizzo può prevedere accostamenti in modalità “macchia aperta“, un effetto specchiato ideale per valorizzare le pareti, oppure con venature che seguono la superficie utile del piano.

appartamento elegante Milano Living room

Il taglio deve essere studiato con precisione, evitando che fori per lavabi o piani cottura compromettano le parti più affascinanti della lastra.

Negli ultimi anni, il marmo scuro o molto venato ha guadagnato popolarità. Un esempio è il marmo Negresco lucido, che si abbina perfettamente a cucine metallizzate per un effetto di estrema eleganza.

cucina prospetto

Pietre naturali

Oltre al marmo, è possibile utilizzare altre pietre naturali come il travertino e la pietra lavica. Il travertino, una roccia sedimentaria calcarea di colore beige, è famoso fin dai tempi dell’Impero Romano per il suo aspetto striato. La pietra lavica, come la basaltina, offre invece tonalità grigio scuro e una texture materica che dona carattere al piano cucina. Entrambi i materiali sono porosi, ma possono essere trattati con stucchi trasparenti per migliorare la resistenza a oli e farine, che potrebbero penetrare nelle intercapedini naturali del materiale.

cucina moderna fronte
dettagli cucina

Manutenzione dei materiali naturali nei piani per cucine

Il marmo e le pietre naturali richiedono una manutenzione accurata. La loro porosità li rende sensibili a macchie causate da alimenti acidi come pomodoro, limone o vino. È fondamentale utilizzare detergenti neutri e trattare regolarmente la superficie per preservarne la bellezza.

cucina wasabi lato

Un luogo dove ammirarli dal vivo

Marmomac, che si tiene ogni anno a Verona (la seconda patria del marmo dopo Carrara), è l’evento di riferimento per gli appassionati di marmo e pietre naturali. Qui è possibile scoprire lastre uniche provenienti da tutto il mondo. Qui sotto un esempio di Travertino e Amazzonite verde.

amazzonite
travertino

I materiali ceramici e gli agglomerati di quarzo: innovazione e praticità

 

Agglomerati di quarzo

Gli agglomerati di quarzo rappresentano una delle soluzioni più versatili e richieste per i piani cucina. Questo materiale, composto per circa il 95% da quarzo naturale e per il restante 5% da resine, combina l’estetica delle pietre naturali con le prestazioni dei materiali tecnici. La superficie è completamente liscia e non porosa, rendendo questi top particolarmente igienici e resistenti all’assorbimento di liquidi e macchie.

Grazie all’elevata durezza del quarzo, questi piani offrono una notevole resistenza all’abrasione e ai graffi, caratteristica che li rende ideali per l’utilizzo quotidiano in cucina. Negli ultimi anni, gli agglomerati di quarzo sono tornati in voga grazie alle loro finiture dinamiche, come la “finitura terrazzo“, che ricrea l’effetto delle piccole pietre incastonate in una base neutra, per un look originale e contemporaneo. Qui sotto le proposte di Stone Italiana.

terrazzo stone

Manutenzione degli agglomerati di quarzo

Nonostante le ottime prestazioni, gli agglomerati di quarzo possono essere sensibili alle alte temperature. Il contatto diretto con padelle o pentole appena tolte dal fuoco può provocare macchie o crepe, a causa del surriscaldamento delle resine. Per proteggere il piano, è consigliabile utilizzare sottopentole o altri accorgimenti.
La manutenzione dei piani in quarzo è semplice e richiede l’utilizzo di detergenti neutri. La loro superficie non porosa facilita la pulizia e impedisce l’accumulo di batteri, rendendoli particolarmente igienici.

stone nero brillantini
stone nero brillantini

I materiali Ceramici

I materiali ceramici rappresentano una soluzione moderna e altamente funzionale per i piani cucina. Realizzati con una miscela di polveri minerali, vetro, ceramica e quarzo, questi materiali vengono compattati e cotti ad alte temperature, garantendo una resistenza eccezionale.

Questi materiali sono disponibili in texture neutre o con finiture che imitano marmo, legno, cemento e persino metallo ossidato. La ricerca continua ha permesso di ottenere effetti estremamente realistici, come le venature del marmo o l’ossidazione del metallo, che rendono questi prodotti molto richiesti per cucine eleganti e contemporanee.

Dekton del gruppo Cosentino è uno dei materiali ceramici più apprezzati, non solo per la sua estetica, ma anche per l’impegno ecosostenibile del brand, che punta alla decarbonificazione entro il 2030. Anche marchi come Neolith e Atlas offrono soluzioni di altissima qualità, mentre Lapitec , un composto interamente fatto da pietre minerali e senza silicati, caratterizzato da una superficie leggermente puntinata, si distingue per la sua innovazione con il Lapitec Chef, un piano cottura a induzione integrato direttamente sotto il top.

Un aspetto tecnico da considerare riguarda la venatura: nei materiali ceramici questa non è passante, ma limitata alla superficie superiore. Per ovviare a ciò, spesso si utilizzano giunti a 45° per creare continuità visiva sui bordi.

L’unico materiale ceramico con al momento una simil vena passante è Silestone, un agglomerato di quarzo e silice cristallina.

elegante cucina in calacatta
dettagli piano e aventos

Manutenzione dei materiali ceramici

I materiali ceramici sono praticamente indistruttibili. Caratteristiche di questi materiali sono l’alta resistenza ai graffi e alle macchie, grazie alla ridotta porosità e all’assenza di resine. Hanno un’elevata resistenza agli shock termici e soprattutto al calore, che rendono possibile anche il contatto con pentole appena tolte dal fuoco. Antibatterici perché prevengono la formazione di germi e microbi sono anche estremamente resistenti agli agenti chimici e ai raggi UV che spesso possono provocare l’alterazione del colore di un materiale nel tempo.

cucina antracite lapitec

Dove scoprire i materiali ceramici

Il Cersaie di Bologna, che si tiene ogni anno a settembre, è il salone internazionale della ceramica per l’architettura. Qui si possono vedere le ultime tendenze e le soluzioni più innovative del settore. Qui sotto una versione ceramica del marmo in voga lo scorso anno: realizzato da Atlas. La definizione della texture è molto verosomigliante, la differenza però si vede soprattutto nelle trasparenze. Qui sotto a sinistra una lastra originale Patagonia di Antolini retroilluminata, mentre a destra la riproduzione di Atlas, che riprende la texture di una lastradi Patagonia fotografata ad altissima risoluzione e denominata Gala Marvel.

patagonia antolini
piani per cucine: patagonia

Conclusioni

La scelta tra materiali naturali e materiali ceramici dipende dalle esigenze personali e dallo stile desiderato per la cucina. Il marmo e le pietre naturali offrono un fascino unico e senza tempo, grazie alla loro autenticità e bellezza irripetibile, ma richiedono una maggiore cura nell’uso quotidiano.

I materiali ceramici, invece, rappresentano una soluzione moderna e altamente funzionale, garantendo resistenza e praticità, senza rinunciare all’eleganza. Con le loro finiture realistiche e la varietà di texture disponibili, si adattano a qualsiasi contesto, dai design più contemporanei a quelli tradizionali.

Se vuoi approfondire il tema dei materiali utilizzati nel mondo del design, non perderti questo articolo sui materiali per l’arredamento: una guida completa tra MDF, impiallacciatura, legno massello e nobilitato!

L’Arte dello Smartworking in una Parete Attrezzata dal design Poetico e Funzionale

L’Arte dello Smartworking in una Parete Attrezzata dal design Poetico e Funzionale

Nel cuore della casa moderna, dove ogni angolo è progettato per unire estetica e funzionalità, si distingue la parete attrezzata di Officina Idea, un progetto poetico e innovativo che trasforma la quotidianità dello smartworking in un’esperienza fluida.
scorcio parete attrezzata

Dalla Progettazione alla Realizzazione

I render iniziali realizzati da Paolo di Officina Idea hanno illustrato il progetto nei minimi dettagli, inclusi gli abbinamenti cromatici, offrendo una chiara visione di come il mobile dovesse risultare. Grazie a questa base progettuale precisa, siamo riusciti a realizzare la parete attrezzata il più fedelmente possibile.

Render Paolo
come Render Paolo

Spazi Organizzati per Ogni Necessità

Immaginate una parete che, come una tela bianca, si fonde perfettamente con l’ambiente circostante, regalando un senso di ordine. Non è solo un complemento d’arredo, ma un vero e proprio sistema organizzativo che abbraccia le esigenze del lavoro casalingo. Gli spazi sono stati suddivisi in modo tale che una porzione fosse dedicata allo stoccaggio di materiale utile, un’altra fosse lasciata con vani aperti per un facile accesso e una terza fosse destinata alla scrivania.

fronte parete attrezzata
scrivania verde oliva
dettaglio maniglie ad incavo

Funzionalità in una parete attrezzata

La parete, che si estende fino a toccare il soffitto, è suddivisa in spazi sapientemente organizzati. Nella parte superiore, una sezione con ante è dedicata allo stoccaggio di faldoni e libri che trovano il loro posto in ripiani ordinati e sono modulati su misure standard per contenitori di serie. La parte inferiore a cassetti e cassettoni, ospita cancelleria e attrezzature, mantenendo tutto a portata di mano. Un vano aperto è riservato alla tecnologia, con uno spazio libero per la stampante e altri dispositivi mobili, mentre la scrivania rappresenta il centro nevralgico della creatività e della produttività.

stoccaggio faldoni
device nel vano aperto
dettaglio scrivania

I due laterali rimangono a servizio della zona giorno, ospitando servizi da cucina e, grazie a una barra appendiabiti, alcune giacche. Sotto la scrivania, un vano retrostante accessibile nasconde tutti i collegamenti elettrici del piano e i vari dispositivi annessi, con interruttori e prese a disposizione sia sul piano della scrivania che sul retro dell’elemento a giorno. Nella nicchia led alti illuminano in modo puntuale il piano di lavoro.

Riproponiamo qui il nostro articolo interamente dedicato allo smartworking.

led alti
cavi elettrici
appendiabiti

Armonia Cromatica e Dettagli di Stile

Il bianco immacolato che caratterizza l’intera struttura è lo sfondo ideale per due elementi distintivi: la scrivania verde oliva e il vano a giorno in rovere tinto. Questi tocchi di colore non solo vivacizzano lo spazio, ma creano un equilibrio visivo che alleggerisce l’ambiente, pur mantenendo una sobria eleganza.

Troviamo il verde oliva anche in questa cucina nelle Prealpi Orobiche.

apertura chiusura parete attrezzata
dettaglio scrivania
dettaglio lampada e interruttore

Conclusioni

In conclusione, la parete attrezzata di Officina Idea rappresenta l’incontro perfetto tra forma e funzione, unendo estetica, praticità e innovazione in un progetto che rende lo smartworking non solo più efficiente, ma anche più piacevole. Una soluzione ideale per chi desidera trasformare il proprio spazio di lavoro in un’oasi di tranquillità e organizzazione.

parete attrezzata smartworking
Armonia materica nel cuore di Como con Ceppo di Gre e finiture metallizzate

Armonia materica nel cuore di Como con Ceppo di Gre e finiture metallizzate

Nella suggestiva cornice del centro urbano di Como, un gioiello architettonico si erge in un palazzo d’epoca meticolosamente ristrutturato. Qui, in un connubio perfetto tra storia e modernità, si trova un appartamento che abbiamo contribuito a realizzare. Frutto del genio creativo dello studio Milo, questo spazio abitativo si distingue per l’affascinante fusione del grezzo Ceppo di Gre e le eleganti finiture metallizzate bronzo accompagnate da toni caldi color mattone.
mobile ingresso

Contrasti materici e cromatici

La zona giorno dell’appartamento è un insieme di contrasti materici e cromatici, dove la ruvidità naturale del Ceppo di Gre si incontra con la lucentezza sofisticata delle finiture metallizzate. Questo accostamento non solo dona un aspetto unico all’ambiente, ma crea anche un’atmosfera calda e accogliente, mantenendo al contempo un’eleganza senza tempo.

La parete attrezzata: funzionalità ed estetica

Appena varcata la soglia d’ingresso, si viene accolti da una parete attrezzata a tutt’altezza, che colpisce per la sua versatilità. Realizzata in legno verniciato con finiture metallizzate bronzo viene abbinata ad una parte bassa costituita da ante in materiale ceramico con effetto Ceppo di Gre. Queste sono progettate per aprirsi a ribalta con un sistema di fermo che impedisce il contatto con il pavimento, una soluzione che non solo ottimizza lo spazio di stoccaggio, ma aggiunge anche un tocco di praticità e ingegno.

ingresso ceppo di Gre e finiture metalliche
parete finiture metallizzate
dettaglio parte bassa mobile
dettaglio parte alta
Gli interni della parte superiore sono in un grigio caldo, con ripiani che offrono ampie possibilità di organizzazione. I vani a giorno, con ripiani coordinati nella stessa finitura metallizzata, aggiungono ulteriore dinamismo e funzionalità alla struttura. Una delle caratteristiche più affascinanti della parete è il sistema scorrevole di ante che, all’occorrenza, svela una televisione appesa al muro, integrando la tecnologia in modo discreto e raffinato.
dettaglio vani a giorno
dettaglio parete scorrevole

Il mobile bar: un tocco di eleganza e colore

Nel soggiorno, accanto ad un pilastro centrale, trova posto un raffinato mobile bar sui toni del rosso mattone. Questo pezzo distintivo è caratterizzato da una parte bassa chiusa da ante che nascondono ripiani interni, ideali per organizzare bicchieri e bottiglie. Nella parte alta, invece, mensole retroilluminate creano un effetto scenografico, illuminando elegantemente la zona bar.

mobile bar
dettagli mobile bar
dettagli mobile bar
Il fondo del mobile è chiuso da un arco circolare, in cui uno specchio riflette il tavolo da pranzo leggermente arrotondato, in legno scuro, posizionato di fronte. Questo gioco di riflessi amplifica la percezione dello spazio, aggiungendo profondità e un tocco di raffinatezza. Un dettaglio di grande classe sono le catene del mobile, con una finitura in ottone bronzato, che fungono da retro di maniglie ad incavo, richiamando le finiture del resto dell’arredo e completando l’armonia estetica del soggiorno.

Tornano quindi di moda gli archi, ed i dettagli architettonici tondeggianti. Qui un altro esempio di una recente realizzazione dove un arco fa da spartiacque tra due diversi ambienti casalinghi.

dettaglio catena
dettaglio materiali
mobile bar frontale

Lo studiolo: un rifugio di creatività e concentrazione

Allontanandosi dai materiali utilizzati nel soggiorno, ma mantenendo lo stesso sfondo azzurro carta da zucchero delle pareti, si trova lo studiolo. Questo spazio è chiuso da serramenti con finitura bronzo, conferendo un senso di continuità con il resto dell’appartamento. All’interno, una scrivania e delle mensole completamente realizzate in rovere, dove il legno trova la sua massima espressione.

studiolo prospetto
studio dettagli
studio dettagli cassetto

La scrivania multifunzionale è un capolavoro di design: presenta un angolo arrotondato, una parte attrezzata con ripiano estraibile e un passacavo sul retro per mantenere l’ordine. Le mensole a parete, illuminate puntualmente da una mensola da studio, offrono un ambiente ideale per la lettura e il lavoro, aggiungendo un tocco di calore e accoglienza.

Qui un articolo completamente dedicato agli angoli studio dedicati allo Smartworking tra le pareti di casa.

studio aperto chiuso
studio dettagli
studio passacavo

Dettagli che fanno la differenza

Nella zona giorno, fulcro vitale di questo appartamento sul lago di Como, ogni dettaglio è stato curato con estrema attenzione. Dal grezzo Ceppo di Gre alla scelta dei colori caldi e accoglienti, dalle luci a parete dal design peculiare ai faretti a doppia coppia a soffitto, ogni elemento offre non solo funzionalità ma possiede anche una forte valenza estetica. La perfetta illuminazione e la sapiente collocazione di ogni pezzo valorizzano l’intero ambiente. I materiali pregiati e le finiture ricercate si fondono in un equilibrio perfetto, esaltando la bellezza naturale e l’eleganza intrinseca di ciascun dettaglio.

mobile ceppo di gre e finiture metallizzate

Un invito a vivere lo stile

Questo appartamento rappresenta l’incontro perfetto tra passato e presente, un luogo dove la storia si intreccia con la modernità, creando un ambiente unico, capace di offrire un’esperienza abitativa cucita sul cliente. La combinazione del Ceppo di Gre, con la sua texture grezza e autentica, e delle finiture metallizzate bronzo, con il loro fascino sofisticato, creano un dialogo armonioso tra tradizione e innovazione.

Luce e Ombra: La Magia di una Cucina Grigio Antracite Multifunzionale

Luce e Ombra: La Magia di una Cucina Grigio Antracite Multifunzionale

In un appartamento di nuova generazione a due passi da Bergamo, situato al limitare di un bosco verde e silenzioso, abbiamo realizzato una cucina grigio antracite, progettata per essere non solo esteticamente raffinata, ma anche estremamente multifunzionale.

cucina grigio antracite

Il Progetto della Cucina

Durante la fase di progettazione, abbiamo tenuto in considerazione la struttura quadrata della stanza e le abitudini della famiglia. Questo ci ha portato a scegliere una cucina ad angolo, lasciando lo spazio centrale libero per un tavolo allungabile, perfettamente illuminato da un lampadario di design centrato nello spazio.

Sul lato di sinistra, la struttura della cucina ha inizio con una serie di colonne alte che ospitano dispensa e forni. Da qui si sviluppa un lungo piano di lavoro che abbraccia l’angolo. Una parte del piano è servita da pensili alti, mentre l’altra parte lascia spazio ad una finestra con vista sul giardino. A completare il lato opposto, un ampio frigorifero a libera installazione viene incorniciato in un elemento con estraibile laterale.

fronte cucina grigia antracite
dettagli cucina
dettagli lavabo
dettagli pensili

Aggiunte Multifunzionali

Uno degli aspetti più interessanti della progettazione è stato il porta spezie a scomparsa. Sfruttando una profondità aggiuntiva, siamo riusciti ad integrare un sistema estraibile posto dietro le colonne iniziali. Questo elemento, che si apre lateralmente al piano ad induzione, ospita divisorie per spezie, piccoli accessori e porta scottex, rendendo tutto a portata di mano durante la preparazione del cibo.

Altri componenti utili della cucina includono cassettoni porta pattumiere, un’anta a libro nei pensili e una colonna con sistema di estrazione frontale che permette l’accesso da entrambi i lati. Questi ne aumentano la praticità e l’efficienza, rendendola un vero e proprio hub multifunzionale.

Portaspezie aperto e chiuso
dettaglio portaspezie
dettaglio estraibile

Materiali e Finiture

Considerando l’ambiente molto luminoso, si è scelto di osare con il grigio antracite, un colore scuro ed incisivo che tende a contrastare il bianco, in questo caso predominante nell’ambiente. I pensili in nobilitato rovere si abbinano invece con il gres effetto legno nella tonalità miele, portando un tocco di natura all’interno della casa.

Il piano di lavoro è realizzato in Lapitec, un materiale ceramico di nuova generazione, molto performante, dalla trama leggermente puntinata e ruvida. Questo si sposa armoniosamente, quasi uniformandosi, al color antracite della cucina e con il lavello in fragranite nella stessa tonalità.

Sul retro della cucina, un Lacobel bianco lucido nella stessa tonalità del muro, crea uno stacco chiaro tra il grigio del piano e il legno dei pensili.

Vi presentiamo altri due esempi di cucina antracite: la prima è una cucina ad angolo con un’isola cottura, mentre la seconda è una cucina con struttura a C che termina in una penisola centrale.

timelapse aperture e chiusure

Coordinamento nello Spazio

Anche il mobile TV, che si affaccia sulla cucina, è stato progettato e realizzato nello stesso grigio antracite, completando lo spazio in modo discreto e armonioso. Composto da cassettoni ed ante con ripiani interni offre ampio spazio per lo stoccaggio di elementi ed accessori legati alla zona giorno e a servizio della cucina. A lato della televisione, elementi pensili bianchi, grigi e antracite si alternano, creando un gioco di forme e simmetrie che arricchiscono l’estetica complessiva dell’ambiente.

mobile TV grigio antracite
dettaglio mobile basso
Dettaglio mensola d'appoggio
dettaglio cubotti pensili
dettaglio fronte mobile

Conclusioni

Non bisogna temere l’uso di colori scuri, soprattutto in ambienti luminosi o dove il bianco è preponderante. In questo progetto, il grigio antracite è stato la scelta perfetta per bilanciare l’abbondanza di toni chiari, infondendo all’ambiente un’eleganza decisa e raffinata. Questa cucina abbinata alla zona giorno è una dimostrazione di come funzionalità ed estetica possano fondersi in un’armonia perfetta.