Milan Design Week 2021: tra il nuovo format del Supersalone e i distretti del fuorisalone.

Milan Design Week 2021: tra il nuovo format del Supersalone e i distretti del fuorisalone.

La Milan Design Week 2021 è finalmente arrivata, esplosa in tutta la sua energia!
Nella scorsa settimana Milano ha riportato in auge la macchina in continuo movimento del Salone del Mobile, in una sua versione straordinaria, accompagnata dai distretti del Fuorisalone insidiati nel tessuto urbano del capoluogo.
La tanto attesa edizione autunnale ha suscitato un fermento sempre più tangibile, cui ha fatto seguito una positività e accoglienza da parte di tutta la popolazione. Un chiaro messaggio di ripartenza di una Milano che si riscopre in tutta la sua energia e desiderio di innovazione.
L’edizione digitale di aprile non ha fatto altro che accrescere il desiderio di tornare in presenza, tra stand e installazioni creative!

Abbiamo anche noi curiosato tra gli stand del Supersalone e le esposizioni del fuorisalone, a caccia di idee e ispirazioni, per un continuo aggiornamento su tendenze e spunti progettuali.
Ecco il nostro bilancio di questa edizione autunnale tra considerazioni e selezione personale!

mappa milano fuorisalone Modulor

Km Percorsi

ore

location

calorie bruciate

Tra Fashion e Interior Design: l’attenzione per il visual

Il Fuorisalone nel corso degli anni si è sempre riconosciuto per le sue installazioni tematiche, al limite tra esposizioni artistiche e ambientazioni immersive. Negli ultimi anni, a farsi riconoscere, sono stati sempre più frequentemente i brand provenienti dal mondo fashion.

Nel 2019 a riscuotere maggior successo è sicuramente Cos a Palazzo Isimbardi con il suo portale destrutturato in volumi stampati a 3D. Ad accompagnarlo, Hermès al complesso de La Pelota e la sua attenzione al manufatto artigianale, ma anche Missoni con Home Sweet Home mettendo in scena un mondo tessile permeato di colori saturi.

Durante la appena terminata Milan Design Week 2021 sono ancora una volta i brand dell’alta moda a farsi riconoscere per metodologia espositiva e scenografie stupefacenti. Hermès, Antonio Marras, Dior e Gucci sicuramente tra i più nominati di questa edizione.

Hermès_Milan design week 2021 La Pelota

Hermès, Collection for the Home – La Pelota

La casa di alta moda francese torna alla Pelota con un setting onirico: 5 totem espositivi decorati a mano dagli scenografi del Teatro alla Scala reinterpretando il concetto di “casa”. Internamente, suddivisi in temi differenti, oggetti della collezione Home che valorizzano la matericità, l’impronta artigianale e il lavoro minuzioso del fatto a mano. Un allestimento che colpisce e rimane impresso non soltanto per l’impatto estetico, ma anche e soprattutto per i valori trasmessi e l’emotività dello spazio. Da ammirare l’attenzione maniacale per i punti di vista, le linee architettoniche e la serialità delle grafiche, la tattilità dei materiali esaltata dagli oggetti che vogliono essere toccati e sentiti.

Hermes Fuorisalone 2021 La Pelota dettaglio totem 01
Hermes Fuorisalone 2021 La pelota dettaglio totem 02
Hermes Fuorisalone 2021 La Pelota dettaglio totem 03
Hermes Fuorisalone 2021 La pelota dettaglio totem 04
Hermes Fuorisalone 2021 La Pelota dettaglio totem 05

Dior, The Dior Medallion Chair – Palazzo Citterio

A Palazzo Citterio prende vita l’installazione teatrale voluta da Maria grazia Chiuri. Protagonista è l’iconica Medallion Chair, in pieno stile Luigi XVI, scelta da Christian Dior come emblema imprescindibile della Maison francese per la sua eleganza e il suo “stile parigino”. 17 tra artisti e designer sono stati così invitati a reinterpretare la sedia originale, dando vita a oggetti in balia tra creazione fantastica, reinterpretazione concettuale, rivisitazione grafica. Provocatorie, spiritose, altezzose, destrutturate, impossibili. Un allestimento che valorizza a pieno le varie sedie, rendendole protagoniste di una messa in scena magistrale.

Milan Design Week 2021 Dior medallion Chair
dettaglio Dior Medallion Chair 01
dettaglio Dior Medallion Chair 02
dettaglio Dior Medallion Chair 03

Sinistra: Ma Yansong, Meteor
Centro: India Mahdavi, Swan
Destra: Seungjin Yang, Blowing chair for Dior

Alcova – Ex Ospedale Militare

Il fascino dell’abbandono incanta i visitatori di Alcova, creando interessanti contrasti concettuali e visuali con le opere di design. Tra impianti a vista, muri scrostati e lavandini con tubature arrugginite dell’ex Ospedale Militare si mette in scena il design contemporaneo.
Qui allestimenti dall’impatto scenografico ricercato e immersivo incontrano ambienti espositivi dal concept fortemente espressivo.

Ne è un esempio Brassless, a cura di Studio Vedèt per Nilufar Galley, il cui obiettivo dichiarato è quello di accelerare la fine del trend dell’ottone. Materiale estremamente utilizzato dal 2017 ad oggi, la cui diffusione è stata enfatizzata dalla grande velocità di distribuzione di internet e i social media, l’esposizione non vuole sancire la fine dell’ottone, ma piuttosto una denuncia nei confronti della decadenza dei trend.
Con questa logica sono stati selezionati 13 designer talentuosi, volutamente estranei alle tendenze contemporanee, i cui oggetti sperimentano la duttilità, resistenza, estetica e proprietà tecnica dei metalli.
Dall’oro, all’alluminio pressato, passando per il nichel e il rame, ma anche argento e acciaio. Transparent Landscapes di Studiozero indaga invece il tema della trasparenza, declinato in un allestimento sensoriale, tra visivo e sonoro, e nella presentazione di tre oggetti iconici: uno specchio, un tappeto e una lampada da terra.

Al piano superiore dell’edificio Lavanderia ci si trova invece proiettati nell’atmosfera surreale di Arancia Meccanica attraverso la riproduzione rivisitata del Milk Bar curato da HEAD.

Milan Design Week 2021 Nilufar Gallery Brassless
Milan Design Week 2021 Nilufar Gallery Objects of common use

Nilufar Gallery, Brassless e Object of Common Use, Alcova

Trasparenze Alcova
Trasparenze Alcova 02

Transparent Landscapes, Studio Zero, Alcova

milk bar arancia meccanica Alcova
milk bar arancia meccanica Alcova 02

Korova Milk Bar, HEAD

Allestimenti monocromatici e tono-su-tono

Lo studio del colore diventa leitmotiv condiviso in diversi allestimenti.
Ne è un esempio La Casa Fluida proposta da Elle Decor a Palazzo Bovara. Qui, nella proposta living, la flessibilità degli ambienti si esprime attraverso divisori tessili e micro ambienti monocromatici. Proseguendo poi nella corte interna, in una simbolica piazza al cui centro si trova la natura, circondata da una panca in pelle ecosostenibile. Passando quindi alla stanza dei giochi, in cui ciascuna tenda è dedicata a una fase della crescita differente con arredi studiati ad hoc.
L’impatto estetico è quello di micro ambienti incentrati su un’impostazione monocromatica o interessanti abbonamenti di tono-su-tono.

Allo stesso modo, anche il terrazzo di Paola Lenti si tinge di blu, creando uno scorcio di cielo a portata di mano nel pieno centro della città. Mentre al Senato Hotel Milano è il tema dell’acqua a dar vita ad un allestimento immersivo che riprende anch’esso la scelta del colore blu.
Abbinamenti cromatici in contrasto tra colori pastello sono invece gli allestimenti di Kerakoll e Mutina Ceramiche, entrambi nel cuore pulsante del Brera Design District. Per i più piccoli, target ideale per le sperimentazioni cromatiche, è da sottolineare la proposta di Ferri mobili al Supersalone in cui anche forme e linee aggiungono ulteriore significato.

Elle Decor Palazzo Bovara 03

La Casa Fluida, Elle Decor

Senato Hotel Milano Aqva
Senato Hotel Milano Aqva dettaglio

ACQVA, Senato Hotel Milano

Ferri Mobili Supersalone

Ferri mobil, Supersalone

Supersalone DeCastelli
Kerakoll Design Milan design week 2021

Sinistra: De Castelli, Supersalone
Destra: Kerakoll Design House, Kerakoll

Supersalone Connubia Milan Design Week 2021
Luigi Ghirri Mutina 2021

Sinistra: Connubia, Supersalone
Destra: Between the lines, Luigi Ghirri, Mutina

Milan design week 2021 Mohd studiopepe
Milan design week 2021 Mohd studiopepe 02
Milan design week 2021 Mohd studiopepe 03

Studiopepe per Mohd Milano

Tra riflessioni e spunti suggestivi: l’importanza del concept

In questa Milan Design Week 2021 a dare ulteriore importanza agli allestimenti di maggior successo è sicuramente la cura del concept e il messaggio trasmesso.  Oltre alle già citate installazioni esemplari di Hermès e Dior anche Nilufar Gallery di Alcova e La Casa Fluida di Elle Decor trovano un doppio riscontro positivo.
Quest’ultima, già menzionata per l’impostazione cromatica dei propri interni, risulta ancora più apprezzabile perché affiancata dallo sviluppo di tematiche contemporanee.
La fluidità degli ambienti domestici, da luce ad alcuni dei bisogni sempre più consapevoli che la pandemia ci ha lasciato.
11 ambienti declinano queste necessità con soluzioni sempre più flessibili e spunti di riflessioni per la nuova domesticità.

Elle Decor Palazzo Bovara 03
Elle Decor Palazzo Bovara 01 Milan Design Week 2021

La Casa Fluida, Elle Decor

Living Corriere, Doppiafirma – Palazzo Morando

A Palazzo Morando, tra i progetti presentati in Doppiafirma di Living Corriere, Ugo La Pietra rende omaggio ai mestieri d’arte e genius loci attraverso Vasi Architettura/Natura. Il messaggio trasmesso, tra provocatorio e di denuncia, vuole proteggere il verde urbano, spesso inserito in progetti architettonici e urbanistici per giustificare e provare a restituire equilibrio all’azione di continua costruzione cui le città sono soggette. Le architetture diventano allora culla di terreni entro cui la natura dovrebbe trovare vita, ma si trova invece vincolata.

Milan design Week Doppiafirma Palazzo Morando

Vasi Architettura/Natura, Ugo La Pietra per Doppiafirma, Living Corriere

Interni, Interni Creative Collection – Università Statale di Milano

Nell’Università Statale di Milano il tema della natura, legata alle sue specie animali, ritorna con Survival all’interno del Cortile d’Onore. Una zattera, una moderna Arca di Noè, accoglie gli iconici animali di Qeebo in un estremo tentativo di salvataggio dal surriscaldamento globale, caricati per mezzo di elevatori meccanici.

Di visione quasi apocalittica è anche l’allestimento a cura di Nanda Vigo con Ctrlzak nel loggiato ovest. Due grandi teche di vetro accolgono in un paesaggio lunare manufatti e creazioni artistiche, arricchendoli di una connotazione ultraterrena.

Survival Qeebo Universita Statale Milano Milan Design Week

Survival, Qeebo

Saeturn Nanda Vigo CTRLZAK

Saeturn, Nanda Vigo e Ctrlzak

Care of detail: inserti materici in pelle per prodotti di alta gamma

Se il Fuorisalone ha riservato grandi sorprese durante la Milan Design Week 2021 per quanto riguarda spunti, tematiche e allestimenti, il merito per l’attenzione ai dettagli e finiture va sicuramente ai prodotti esposti durante il Supersalone.Impostato volutamente su un format espositivo uniforme tra i vari brand, rinunciando a stand ben distinti e iconografici, concentra l’attenzione sui prodotti.
Ecco allora che dettagli e finiture risultano ancora più apprezzabili.

Tra questi si menziona Turri, i cui divani presentano cuciture rivestite in pelle creano interessanti contrasti cromatici e materici.
Ripresi anche nel dettaglio del bracciolo, in cui viene riproposta una struttura leggera a vista che richiama l’iniziale del logo.
Sempre in pelle sono le maniglie CPRN dallo sviluppo semicircolare, abbinandosi al rivestimento di un caldo color arancione delle ante, ripreso anche nel top.

Ceppi abbraccia la struttura morbida di un ampio divano con tiranti contenitivi che arrotolandosi attorno alla struttura a vista, si snoda poi per tutto il perimetro esterno. Porada impreziosisce una consolle in legno scuro con prestigiosi cassettini estraibili le cui maniglie sono sostituiti da laccetti annodati.
Un complemento di natura quasi maschile, dall’aspetto austero e moderno.
Il tema del laccio si ritrova anche in Hausen, la cui libreria presenta ripiani collegati tra loro da un profilo metallico che si snoda abbracciando i singoli elementi.

dettaglio divano Turri Supersalone 2021
poltroncina pelle Turri Supersalone 2021

Turri, Supersalone

Ceppi Supersalone 2021
CPRN Supersalone 2021

Ceppi (sinistra) e CPRN (Destra), Supersalone

Hausen Supersalone
Porada Supersalone

Hausen (sinistra) e Porada (Destra), Supersalone

I materiali tra nuove tendenze, lavorazioni e sensazioni durante la Milan Design Week 2021

Nel mondo tessile, l’indirizzo ben identificato assiste alla rinascita del bouclè sia in tinte monocromatiche chiare, sia in varianti bicolore.
Tra i tanti esempi esposti in questa Milan Design Week 2021 si possono citare SEM Milano ad Alcova e la stessa Porada.
Sempre per quanto riguarda i tessuti, magistrale la scelta cromatica e gli abbinamenti ponderati di Hermès.

Passando invece all’intramontabile marmo, di estrema raffinatezza sono, come ogni anno, le proposte Salvatori. Miniature di architetture domestiche si abbinano a oggetti di uso comune, resi aulici dal materiale eterno per eccellenza.

Ad esaltarne la duttilità, rendendolo quasi materia fluida è la proposta Agglomerati in Alcova. Qui il marmo Palissandro sembra piegarsi morbidamente in un interessante gioco di incastri nella proposta MASS. Nella variante di Round Table, lo stesso principio trasforma il piano in gambe strutturali, snodandosi delicatamente al pari di un tessuto morbido.

Da segnalare inoltre il nuovo showroom Antolini inaugurato proprio durante la Milan Design Week 2021 in Piazza Fontana. Qui una spettacolare macchia aperta si sviluppa dalla parete espositiva attraverso listelli bifacciali. Un effetto scenografico perfettamente riuscito in grado non soltanto di esaltare la bellezza delle essenze di marmo, ma anche le infinite capacità di lavorazioni. Al piano inferiore, metodi allestitivi differenti espongono il materiale naturale distinto per colore, tipologia o finitura della superficie.

Agglomerati Alcova Milan Design Week 2021
SEM Milano Alcova Milan Design Week

Sinistra: Agglomerati, MAAS
Destra: SEM Milano, Alcova

Antolini Showroom Milano Design Week
campionario marmo nero Antolini
vasca Onice Antolini Milan Design Week

Antolini Showroom in Piazza Fontana

Conclusioni della Milan design Week 2021 in versione autunnale

Dopo l’edizione digitale della Milan Design Week, quello che rimane di questa edizione finalmente in presenza è una grande voglia di partire. Milano, che sembrava quasi passibile e spenta durante il periodo della pandemia, ha invece mostrato la grande macchina in fermento che si stava alimentando. I riflettori si spengono quindi per questa edizione, pronti a riaccendersi dal 4 al 10 Aprile con la tradizionale e amata settimana del mobile.

Ci si vede allora nel 2022, pronti ad accogliere le novità!

Arredamento classico rinnovato con una cucina contemporanea

Arredamento classico rinnovato con una cucina contemporanea

L’arredamento in stile classico di questa villa realizzata una trentina di anni fa riscopre il suo fascino eterno anche a distanza di tanti anni.
Per ringiovanirla e renderla contemporanea, è stata abbinata una cucina in stile contemporaneo dalle linee essenziali. Il connubio armonico dei due stili rinfresca gli ambienti e smorza i tratti dello stile predominate.

zona giorno classica

L’arredamento classico tra passato e presente

Lo scorrere del tempo e il susseguirsi di periodi storici differenti ha consentito un ampio sviluppo degli stili di arredamento. Questi, hanno conosciuto nel corso della storia la loro massima espressione con caratteri ben distinti, mentre in epoca contemporanea sono stati reinterpretati dando vita a varianti in continuo aggiornamento.

Questa casa, realizzata tra fine anni Ottanta e inizio anni Novanta, risponde di uno stile classico al tempo molto gettonato tra ville e appartamenti signorili. Riportato in auge ai giorni d’oggi, scopre la sua accezione contemporanea con una cucina elegante dalle linee essenziali. I toni caldi delle laccature ammorbidiscono le linee progettuali di questi interni, in perfetta armonia con le tendenze contemporanee.

ingresso passaggio con arco classico
dettagli ingresso stile classico arco modanature
dettaglio lame di luce ingresso villa

La zona giorno in stile Classico

L’arredamento classico si sviluppa già nella zona d’ingresso con modanature che sottolineano le linee architettoniche di questa villa.
Sulla sinistra, un arco con profili sagomati demarca la soglia di accesso alla zona giorno, affiancato da una coppia di lame di luce che lasciano intravedere l’ampio salotto interno.
Il profilo dei ripiani interni, leggermente rientrante, è un’accortezza che rende più leggero l’impatto estetico dell’elemento, richiamando le caratteristiche dello stile classico.
La tinteggiatura delle pareti di un tono caldo leggermente nuvolato fa da filo conduttore nei diversi ambienti, valorizzando gli arredi chiari.

Il soggiorno si presenta con un tavolo padronale centrale in legno massello a cui sono associati altri elementi di antiquariato che donano eleganza e prestigio.
Tra questi, l’ampio tappeto damascato, il pianoforte a muro adiacente e la lampada Arco di Castiglioni, icona intramontabile del design.
Li accompagnano armadietti bassi, copricaloriferi a nido d’ape e librerie in nicchia dalle caratteristiche estetiche ricorrenti. Modanature, ante decorate con sfondati tono-su-tono e pomolini in ottone in perfetto stile classico.
Il colore scelto di un panna tenue, rende eleganti gli interni addolcendone i tratti.

libreria in nicchia dettagli arredi classici zona living
dettagli finestre attrezzate mensole libreria arredi legno
soggiorno stile classico tavolo legno
soggiorno arredamento classico libreria nicchia
fronte cassetti modanati stile classico sfondato tono su tono
libreria nicchia salotto arredamento classico ripiani

Dai corridoi attrezzati alla zona notte

Ad anticipare la zona notte, i corridoi e gli ambienti di passaggio si attrezzano con armadi di servizio a tutta altezza. Questi ripropongono le linee caratterizzanti dell’arredamento in stile classico, arricchendosi di motivi decorativi floreali in leggero contrasto cromatico.
A riprende il tono caldo delle pareti è lo sfondato delle ante in un delicato gioco di toni-su-toni. Internamente si alternano ripiani e appenderie per sfruttare al meglio gli ambienti.

Nella zona notte, la cameretta sfrutta un armadio bifacciale che si innesta nella parete divisoria tra la zona notte e l’angolo studio, ora attrezzato per la didattica a distanza. Una struttura dai toni caldi delicati che, abbinata alle pareti color carta da zucchero, risulta ancora più luminosa e fresca. Ante in stile classico accolgono ripiani e appenderia interni, mentre nella parte terminale inglobano vani a giorno per piccoli oggetti.
Frontalmente, la parete attrezzata alterna mensole a pensili con ante modanate creando un ritmo visivo dinamico. Nella parte inferiore è a servizio una scrivania con cassettiera inglobata alla struttura.

cameretta stile classico letto
cameretta stile classico scrivania
interno armadi stile classico
dettaglio decorazione ante stile classico arredamento
armadi stile classico ante decorate color panna

La camera padronale si distingue per l’eleganza contemporanea che accenna soltanto delicatamente ai toni classici di restanti ambienti. La testata imbottita color caramello dell’ampio letto matrimoniale poggia sulla struttura retrostante attrezzata con un vano giorno frontale e librerie lungo le spalle laterali. A richiamare lo stile classico dell’arredamento è l’estetica lineare della parete retrostante con pannelli intervallati a distanza fissa.
Ad entrambi i lati del letto trova sviluppo la cabina armadio, contemporanea nelle linee progettuali ma dai toni chiari che riprendono i cromatismi dei restanti arredi.

cucina sagomata color crema colonne di servizio pensili lacobel
cabina armadio retro letto stile classico contemporaneo
dettaglio libreria nicchia spessore testata letto
dettaglio maniglie incavo cassetti biancheria cabina armadio retroletto
interno cabina armadio cassettiera appenderia specchio
bagno classico orizzontal

L’introduzione dello stile contemporaneo attraverso il rifacimento della cucina

La bellezza senza tempo dell’arredamento classico, riscoperta anche ai giorni d’oggi, si confronta con il desiderio di rinnovare gli interni.
La cucina per funzionalità e tipologia è l’ambiente che meglio si presta ad una svolta stilistica dal sentore contemporaneo. Ecco allora che, semplificate le ante esistenti con un’estetica lineare, anche questo ambiente si inserisce armoniosamente nel complesso esistente.
Un tocco di leggerezza che riequilibra l’impronta stilistica della villa.

Preservando il piano e alzata della cucina in cotto con decorazioni geometriche color mattone, il rifacimento ha coinvolto ante e fronte cassetti sia delle basi sia dei pensili superiori. Maniglie ad incavo dall’estetica lineare e laccatura opaca in pieno stile contemporaneo si sviluppano su tutta la cucina e il volume della penisola adibita a snack bar posta frontalmente.
La cappa, precedentemente scelta in tipologia “da arredo” è stata inserita in una struttura ad incasso interamente rivestita in Lacobel bianco, in grado di donare luminosità all’ambiente.
Ad essere rinnovati sono anche gli elettrodomestici, tra cui il frigorifero ad incasso e la coppia di forni a colonna Smeg.

tubolare appenderia orizzontale ottimizzare spazio cappotti
cucina stile contemporaneo piano snack bar sgabelli rossi
rinnovamento cucina stile classico contemporaneo lato penisola snack bar
cucina classica moderna 4
piano cottura gas cucina rifacimento cucina
forni a colonna smeg cucina contemporanea cassetti maniglie incavo

Conclusioni: personalizzare l’arredamento classico

Lo stile classico che proprio nei giorni d’oggi sta assistendo ad una riscoperta, si abbina facilmente all’essenzialità dello stile contemporaneo creando un interessante connubio. Ristabilire gli equilibri stilistici degli interni può significare anche trovare i giusti abbinamenti tra stili differenti, donando un’impronta decisa alla casa.
per approfondire, un altro esempio di casa con stile contemporaneo e cucina classica.

Un articolo per Modulor: Precisione, competenza ed affidabilità

Un articolo per Modulor: Precisione, competenza ed affidabilità

É stato per noi un onore ricevere un articolo interamente dedicato a noi sul nostro giornale “L’Eco di Bergamo”. Firmato Tiziana Sallese, ci racconta attraverso i suoi occhi, e ringraziandola con orgoglio lo riportiamo qui sotto:

Ecco Geppetto dalle mani di fata. E i vip scelgono i mobili a Ranica.

Precisione, competenza e affidabilità. Sono queste le caratteristiche che chiedono i clienti stranieri a Carla Silvana Anesa, titolare dell’azienda Modulor di Ranica.

Un’azienda che in questi anni, anche grazie la discrezione con cui storicamente opera, ha prodotto e fornito gli arredi per l’abitazione dei VIP. Etoile del mondo della danza, attrici, modelle comici, tutti coloro che si affidano a Modulor sanno di poter contare sul massimo rispetto possibile della privacy. Il made in Italy dunque, oggi come non mai, varca i confini nazionali grazie all’affidabilità, all’attenzione e alla cura dei nostri artigiani.
Così Carla Silvana Anesa grazie al suo braccio destro, Bruno Pizzi, può vantare di aver firmato con il tratto distintivo della sua produzione, case, uffici e negozi sparsi in tutto il mondo.

“Modulor è sorta nel 1976 – racconta la Carla che ama farsi chiamare così, con il semplice nome di battesimo – quelli erano gli anni delle falegnamerie tradizionali, mentre noi siamo nati con l’intento preciso di realizzare tutto su misura. Da qui deriva anche il nome scelto per l’azienda, Modulor infatti e il nome della scala di proporzioni, basate sulle misure dell’uomo, inventata da Le Corbusier come linea guida di un’architettura a misura d’uomo”. Oltre a questa filosofia l’altro elemento irrinunciabile per Carla e Bruno (da più di vent’anni a Modulor, anche lui si fa chiamare con il suo nome di battesimo a cui però aggiunge “il falegname”) è il legno. È questo infatti la materiale principe delle loro produzioni. Che sia laccato, rivestito, abbinato all’acciaio, al vetro o a qualunque altro materiale, il regno resta il cuore dei loro manufatti.

“Il legno è la nostra anima”

“Il legno è la vera anima di tutto ciò che produciamo – sottolineano entrambi – proprio per la nostra capacità di trattare questo materiale la nostra produzione è così richiesta, anche sui mercati esteri dove il made in Italy non solo è apprezzato, ma richiesto espressamente”. E a questo proposito Carla e Bruno ricordano gli ultimi lavori realizzati in Vietnam: “abbiamo realizzato e allestito gli arredi di un negozio di alta moda, ‘il negozio del lusso’, tradotto in italiano. Chi ci ha commissionato il lavoro ci chiedeva continua conferma che tutto quanto veniva usato riportasse la dicitura “made in Italy”. Tutti materiali dovevano essere stati prodotti elaborati in Italia. La stessa richiesta c’è stata fatta per altri nostri allestimenti negli stati uniti“. Una realtà piccola ma il tempo stesso grande quella di Modulor, che si avvale della collaborazione di altre sette persone, oltre ad Alice (una laurea in disegno industriale), figlia di Carla.

Lavoro sotto l’uragano

E non è un caso se l’operosità bergamasca è conosciuta e apprezzata anche all’estero, infatti mentre a New York imperversava l’uragano Irene, Bruno lavorava all’11º piano di un grattacielo: “Dovevo consegnare gli uffici che stavo allestendo – racconta tranquillamente come se lavorare sotto un uragano fosse la cosa più normale al mondo – e dunque continuato in quello che stavo facendo. Certo, il rumore del vento e della pioggia si sentiva, ma quasi mi faceva compagnia. Ho capito che la tempesta era violenta dal laser per tracciare le linee rette. Non stava fermo!”. È proprio il caso di dirlo, niente nessuno ferma i nostri artigiani: “Non bisogna avere paura di niente – conferma Bruno- quello che non si riesce a fare da soli si fa insieme”.

 
Precisione, competenza ed affidabilità articolo Modulor