Design Week 2026: il ritorno alla materia, tra memoria e leggerezza

Design Week 2026: il ritorno alla materia, tra memoria e leggerezza

La Design Week 2026 sembra aver scelto una direzione precisa. Non quella della rottura, né della spettacolarizzazione estrema, ma piuttosto quella di una rassicurante continuità.

Le intuizioni degli ultimi anni si consolidano, acquistano sicurezza, si fanno più mature. Il design contemporaneo pare essersi fermato per osservare ciò che conta davvero: la relazione tra spazio, benessere e materia. Come se, in un presente attraversato da continue trasformazioni, l’abitare avesse sentito il bisogno di ritrovare alcuni punti fermi.

Il risultato è un linguaggio progettuale più morbido, più silenzioso, più umano.

Un ritorno al passato che non guarda alla nostalgia, ma alla possibilità di immaginare un futuro armonico.

Elle decor installazione

Installazione “Sensory Landscape”di Elle Decor a Palazzo Bovara

Il conforto della materia: legno, pietra e superfici da vivere

Se c’è un elemento che domina la Design Week 2026, è certamente la materia.

Il legno continua ad essere protagonista assoluto, ma cambia il modo in cui viene raccontato. Non più soltanto superficie estetica, ma presenza viva, capace di trasmettere familiarità e calore. Le essenze si fanno morbide alla vista, tattili, spesso opache, attraversate da tonalità naturali che sembrano voler riportare equilibrio all’interno degli spazi.

Accanto al legno, emerge con forza il marmo, soprattutto nelle sue interpretazioni più sofisticate e materiche: dal travertino romano ai verdi intensi e profondi del Verde Alpi, fino a superfici più eleganti e misurate, mai eccessive, ma profondamente caratterizzanti.

Flexform madia legno
Potocco tavolini

Madia di Flexform e tavolini di Potocco

lavandini terrazzo
Tavolino RH
Cucina Nolte

Libreria Turri Tavolo in marmo RH Mobile contenitivo Nolte cucine

Da Hermès, la pietra si fa opaca, porosa, quasi primitiva. La materia si trasforma in linguaggio e si combina in un raffinato gioco di forme e colori in uno splndido tavolo sagomato dal gusto rétro che dialoga con le tonalità iconiche della maison, in un equilibrio tra memoria e contemporaneità.
Hermes tavolo
Hermes colori

Anche da Loro Piana invece, la mostra Sul Plaid riporta al centro uno degli oggetti più essenziali e rassicuranti dell’abitare. Dedicata al plaid, primo prodotto finito della maison e presenza simbolica degli anni Ottanta, l’installazione ne esplora il potenziale come territorio di sperimentazione. Qui intrecci, fibre naturali e tessiture superano il semplice gesto decorativo per diventare struttura, relazione, confine morbido tra gli elementi. La materia si intreccia allo spazio, costruendo una narrazione fatta di tattilità, calore e appartenenza, smettendo di essere rivestimento e tornando ad essere esperienza.

Loro piana plaid
Loro piana dettagli

Forme organiche: la fine degli spigoli

Tra le più evidenti tendenze design 2026, vi è certamente l’abbandono della rigidità.

Gli spigoli sembrano dissolversi quasi completamente, lasciando spazio a geometrie più morbide, avvolgenti, talvolta persino giocose. Dopo anni di minimalismo rigoroso e linee severe, il design sembra concedersi una nuova libertà espressiva.

Le forme organiche diventano protagoniste: imbottiti generosi, volumi arrotondati, dettagli scultorei che alleggeriscono l’insieme pur mantenendo una forte presenza estetica. Come nella produzione di Saba, Veneta Cucine e Natuzzi.

Saba Tavolino
Poltrona Natuzzi
Veneta cucine
Poltrona Natuzzi

È come se la casa avesse smesso di voler impressionare per tornare, più semplicemente, ad accogliere.

Questo cambiamento attraversa anche gli ambienti più tecnici, come la cucina. Le nuove proposte di Smeg recuperano curve dal sapore quasi vintage, mentre Fisher & Paykel , azienda Australiana, interpreta una relazione più diretta con la natura attraverso materiali e tonalità misurate e interessanti sistemi meccanici come le lavastoviglie con il carico dall’alto.

Smeg piano cottura
Fisher & Paykel

Parallelamente, sistemi evoluti di apertura e organizzazione degli interni, presentati da brand come Valcucine e Modulnova, confermano una direzione precisa: la tecnologia rimane presente, ma sceglie di diventare invisibile.

La funzione si perfeziona senza imporsi.

Valcucine legno e marmo
Valcucine sistemi integrati
Modulnova piano
Modulnova cucina

La leggerezza dell’abitare contemporaneo

Un’altra sensazione che attraversa con decisione gli stand del Salone ma anche il Fuorisalone è la ricerca della leggerezza.

Non si tratta di sottrarre presenza agli oggetti, ma di ridefinirne il peso visivo. Gli arredi sembrano esistere con discrezione, inserendosi nello spazio con una naturalezza quasi silenziosa.

Brand come Ritzwell interpretano con eleganza questo pensiero progettuale: funzionalità perfetta, meccanismi fluidi, dettagli quasi invisibili. Anche alcune collezioni firmate Porada, Potocco e Living Divani sembrano raccontare la stessa idea di abitare: sofisticato ma non ostentato.

Ritzwell
Porada libreria
Porada studio
Potocco tavolo
Living divani libreria

Colori discreti, emozioni profonde

La palette cromatica segue questa stessa ricerca di equilibrio.

I neutri continuano a dominare, ma vengono accompagnati da tonalità più ricercate e delicate: azzurri polverosi, verdi naturali, mattone, caffè, fino a tocchi più intensi di blu elettrico e gialli misurati.

Il colore non invade mai realmente lo spazio.

Piuttosto, lo accompagna.

Piccole presenze cromatiche capaci di costruire carattere senza interrompere la quiete generale dell’ambiente. Come in questi elementi di Kartell.

Kartel divani e tavoli
Kartel divani e tavoli

Anche nei metalli si percepisce un cambiamento: alle superfici cromate si affiancano finiture più solide, satinate, opache, coerenti con un’estetica meno brillante e più autentica. E poi, i colori pieni, vivaci e vibranti, insieme alle texture avvolgenti, trasformano le pareti e i mobili in vere e proprie opere d’arte, con grafiche audaci che stimolano la mente e, allo stesso tempo, evocano un senso di sogno e meraviglia.

Rubinetto rosso
finiture metalliche

Rubinetto Fantini e colori di Nolte cucine

Fuorisalone: il progetto come esperienza sensoriale

Fuori dai padiglioni, il design si trasforma sempre più in racconto immersivo e giocoso.

Tra Brera District e le altre zone espositive del centro, molte installazioni sembrano interrogarsi sul significato stesso della materia e sul nostro rapporto con lo spazio.

Nel suggestivo loggiato della Pinacoteca di Brera, l’installazione Serotonin – The Chemistry of Happiness, firmata dall’artista Sara Ricciardi per American Express, trasforma il percorso in un’esperienza sensoriale che riflette sul tema della felicità e delle emozioni. Un invito quasi simbolico a ricercare leggerezza e benessere, anche attraverso lo spazio.

Brera installazione
Brera installazione

Anche l’Università degli Studi di Milano, la Statale, si conferma tra gli epicentri più significativi del Fuorisalone, ospitando INTERNI MATERIAE, la grande mostra-evento curata dalla rivista INTERNI, dedicata al valore tecnico, sperimentale e creativo dei materiali.

Statale
Statale marmo

Nel Cortile d’Onore di Palazzo Litta, l’architetta libanese Lina Ghotmeh firma un’opera site-specific che si impone come una presenza vibrante: un labirinto rosa intenso che dialoga con il rigore delle architetture storiche, contrapponendo una gestualità contemporanea alle geometrie classiche del palazzo.

Un contrasto cromatico che trova un interessante equilibrio anche nel verde profondo dell’installazione Škoda, Ooooh, that’s EpiQ!, ospitata nello storico Palazzo del Senato per celebrare l’arrivo della nuova auto elettrica Epiq.

Quasi a ricordarci che, se l’abitare contemporaneo cerca quiete e radici, il design continua comunque a lasciare spazio alla sorpresa, alla meraviglia e a un’energia positiva che passa anche attraverso il colore.

Statale
Statale marmo
L’Appartamento Spagnolo reinterpreta l’abitare contemporaneo attraverso atmosfere intime, matericità e una forte componente emotiva, dove calore e personalità diventano parte integrante del progetto.  
Appartamento spagnolo
Appartamento spagnolo soggiorno
Appartamento spagnolo divano
Da Elle Decor a Palazzo Bovara, invece, il percorso curato da Piero Lissoni sceglie una strada differente: spazi luminosi, quasi sospesi, volutamente essenziali, dove il vuoto diventa strumento per osservare meglio.

Tutto si sviluppa come un giardino evocativo, una soglia narrativa che invita quasi a smarrirsi per poi ritrovarsi. Un paesaggio interiore, aperto e rarefatto, dove la cucina si presenta come una macchina precisa e rigorosa, essenziale prima di ogni concessione superflua e gli ambienti diventano contenitori trasparenti, minimali, dove gli oggetti d’arredo scelgono una presenza discreta, quasi silenziosa.

Una riflessione sull’abitare che sembra suggerire una nuova forma di lusso: non l’accumulo, ma la sottrazione. Non il pieno, ma il respiro.

Elle Decor spazio
Elle decor cucina
Elle decor soggiorno

Un ultimo sguardo al futuro: inseguendo il sole

Eppure, tra le molte installazioni del Fuorisalone, una in particolare sembra lasciare un messaggio diverso. Più leggero. Più luminoso.

Forse proprio per questo, una delle esposizioni che più colpisce è Chasing the Sun, il progetto firmato da Veuve Clicquot insieme al designer Yinka Ilori.

Da sempre portavoce di un immaginario fatto di gioia e ottimismo, il brand interpreta qui un universo solare e vibrante, dove il colore diventa energia e promessa. Toni arancio intensi, forme audaci e una vitalità quasi contagiosa prendono forma in una collezione di oggetti pensati per accompagnare le cuvée Yellow Label e Rosé, ma soprattutto per evocare un’emozione.

In un Salone che sembra cercare conforto nella memoria, Chasing the Sun ricorda invece che guardare al futuro può ancora essere un gesto pieno di fiducia.

Come un invito ad avanzare con leggerezza, senza smettere di inseguire la luce.

Chasing the sun
Chasing the sun

Cosa ci lascia il Salone del Mobile 2026?

Più che suggerire rivoluzioni, il Salone del Mobile 2026 sembra raccontare un bisogno collettivo.

Quello di abitare luoghi capaci di rassicurare.

Le forme si fanno morbide, i materiali naturali tornano protagonisti, la tecnologia si alleggerisce e il progetto recupera una dimensione più emotiva e sensoriale.

Come se il design avesse deciso di fare un passo indietro per poter avanzare meglio.

Ritrovando nel passato alcune certezze — il calore della materia, il gesto artigianale, la leggerezza delle forme — per accompagnarci con più delicatezza verso ciò che ancora non conosciamo.

Un futuro meno rumoroso, forse. Ma più vicino all’uomo.

Cucina in rovere, grigio perla e Dekton Laurent: un equilibrio contemporaneo

Cucina in rovere, grigio perla e Dekton Laurent: un equilibrio contemporaneo

Ci sono progetti in cui il nuovo non sostituisce, ma dialoga con ciò che esiste.
Questa cucina nasce all’interno di uno spazio ben definito, incastonato tra un corridoio a L e una zona pranzo che si apre verso il living attraverso eleganti ante in cristallo.

Il progetto nasce con l’obiettivo di aggiornare il linguaggio della casa, rendendolo più attuale e funzionale, ma in continuità con quanto già esistente. Una trasformazione misurata, dove ogni scelta materica contribuisce a costruire un nuovo equilibrio.

Cucina in rovere, grigio perla e dekton

Dekton Laurent: carattere per il piano cucina

Il protagonista materico è il Dekton Laurent, scelto per la sua forte presenza estetica e per le elevate prestazioni tecniche.
Le sue tonalità scure, attraversate da venature calde e profonde, introducono un segno deciso che definisce l’intera composizione.

Il Dekton Laurent riveste non solo il piano di lavoro ma anche il tavolo da pranzo, creando un filo conduttore visivo che unisce le diverse aree della casa.

Qui un altro progetto dove il Dekton Laurent è stato scelto per la cucina.

dekton Laurent
dekton Laurent

Cucina in rovere e pensili grigio perla: equilibrio tra calore e leggerezza

A dialogare con la forza materica del piano, la cucina in rovere naturale restituisce una dimensione calda e accogliente. Le basi, solide e materiche, radicano lo spazio, mentre i pensili in grigio perla alleggeriscono visivamente l’insieme.

Il risultato è un equilibrio raffinato: il rovere radica lo spazio, il grigio perla lo rende arioso e contemporaneo.

Rovere, grigio perla, dekton laurent
Rovere, grigio perla, dekton laurent
mensole e cucina rovere

Funzionalità su misura e dialogo con l’esistente

La progettazione si è concentrata anche sulla massima efficienza.
La cucina è organizzata con ampi cassettoni, pensati per ottimizzare ogni gesto quotidiano.

Anche lo zoccolo diventa protagonista: attrezzato con cassetti estraibili, offre uno spazio contenitivo aggiuntivo spesso inutilizzato.

Accanto alla nicchia del frigorifero a libera installazione, una colonna a doppia estrazione con ponte superiore sfrutta l’altezza fino al controsoffitto farettato. Sul laterale, mensole sagomate in rovere naturale con piccoli cassetti aggiungono funzionalità e dettaglio.

Rovere, grigio perla, dekton laurent
zoccolo attrezzato
estraibile alto
cassetti rovere e grigio perla

Dialogo tra moderno e memoria

Il tavolo mantiene la sua base originale verniciata antracite, ora valorizzata dal rivestimento in Dekton Laurent, mentre alcuni elementi di antiquariato introducono un contrappunto ricercato.

La zona giorno, realizzata in precedenza, conserva la sua eleganza nei toni crema e nelle strutture in legno, in un tono leggermente più scuro.

Nonostante il tempo trascorso, le forme rimangono attuali e si integrano con naturalezza, dimostrando come un buon progetto sappia evolversi senza perdere identità.

Cucina in rovere, grigio perla e dekton
zona pranzo con elementi antiquariato
zona giorno crema e legno
arredi crema e legno
arredi crema e legno
Cameretta doppia, una soluzione salvaspazio

Cameretta doppia, una soluzione salvaspazio

Progettare una cameretta doppia richiede ascolto, attenzione alle esigenze e una profonda conoscenza degli spazi. Quando l’ambiente è una mansarda, con altezze variabili e soffitti inclinati, la sfida diventa ancora più interessante. In questo progetto abbiamo trasformato una mansarda moderna e raccolta in una cameretta salvaspazio funzionale, luminosa e perfettamente organizzata, pensata per accogliere due bambini di età diverse e accompagnarli nella quotidianità.

Cameretta doppia

Due ambienti distinti in un unico spazio

La cameretta disponeva di due preziose fonti di luce naturale: una finestra verticale e un Velux. Una luce che entra da direzioni diverse e che ci ha permesso di suddividere lo spazio in due aree ben illuminate, dedicate ciascuna a un bambino, garantendo comfort visivo e una percezione chiara e ordinata degli ambienti.

Un armadio esistente, posizionato su una parete laterale, è rimasto a servizio di entrambi. Il cuore del progetto è invece una parete attrezzata divisoria, realizzata su misura e sviluppata al centro della stanza: un elemento che separa senza chiudere, organizza senza appesantire, mantenendo equilibrio, continuità e dialogo tra le due porzioni.

porzione 1 cameretta salvaspazio
porzione 2 cameretta salvaspazio

Zona studio, libreria e contenimento: tutto al posto giusto

Ogni lato della cameretta è stato progettato in modo speculare e completo. Entrambe le postazioni includono un’area studio con scrivania ad angolo, illuminata in modo puntuale da LED sottomensola, una libreria retroletto, integrata e facilmente accessibile, e una seconda porzione di arredi sagomata sull’inclinazione del soffitto.

Mensole, vani chiusi e ripiani accolgono libri, quaderni e materiale scolastico, trasformando ogni centimetro disponibile in uno spazio utile. La progettazione su misura ha permesso di leggere i vincoli della mansarda non come limiti, ma come un’occasione per disegnare arredi che seguono l’architettura e la valorizzano.

mensole sagomate
led sulla scrivania
led sulla scrivania
ante chiuse divisoria
retroletto con ripiano
cassetto estraibile

Letti con contenitore: praticità che fa la differenza

I due letti a una piazza sono letti con contenitore, una scelta ideale in una cameretta salvaspazio. Il meccanismo di sollevamento consente di alzare il letto completamente fatto, cuscino compreso, senza sforzo. All’interno trovano posto piumoni, valigie e tutto ciò che non si desidera lasciare a vista, mantenendo l’ambiente ordinato e leggero.

Il letto è svincolato dalla testata e dotato di rotelle nascoste, così da poter essere spostato facilmente per una pulizia più accurata. La testata, invece, è fissata alla libreria retro letto, che sfrutta anche la profondità inferiore con un ripiano laterale e un ampio cassetto estraibile, pensato per gli oggetti che devono essere sempre a portata di mano.

Letto con contenitore

Colori scelti dai bambini, armonia per tutta la stanza

La palette cromatica nasce direttamente dalle preferenze dei bambini. Il bianco, scelto come base, rende l’ambiente luminoso e leggero, lasciando spazio agli accenti di colore che caratterizzano le due zone.

Da una parte il viola, utilizzato per ripiani, scrivania e rivestimento in ecopelle del letto; dall’altra il giallo senape, ripreso negli stessi elementi speculari. Colori diversi, ma perfettamente armonici, che aiutano ciascun bambino a riconoscere e sentire proprio il proprio spazio, senza rompere l’equilibrio complessivo della stanza.

A questo link un’altro esempio di cameretta salvaspazio.

colori viola e senape
Armadio Bianco Classico su Misura

Armadio Bianco Classico su Misura

Tra le verdi colline della Bergamasca, in un’abitazione raffinata, abbiamo progettato e realizzato un armadio bianco classico su misura, integrandolo con l’arredo esistente.

Nel largo corridoio della zona notte, la richiesta era ricavare nuovo spazio contenitivo senza alterare l’eleganza dell’ambiente. Il progetto ha trasformato un vincolo strutturale, ovvero il pilastro centrale, in un punto di forza, dando vita a un armadio bifacciale.

armadio bianco classico

L’equilibrio tra classico e moderno

Un intervento sartoriale, nato per valorizzare e attrezzare uno spazio di passaggio ampio. Lo stile della villa ha un’identità precisa, definita da dettagli classici come i decori a parete, le foderine alle porte e uno zoccolino lavorato, il tutto immerso in un impianto architettonico moderno.

Qui potete trovare un altro esempio di arredo in stile classico.

Il nostro armadio bianco classico riprende questi elementi con discrezione: i pannelli frontali e le spalle laterali sono decorati come le pareti, lo zoccolino prosegue in continuità con quello esistente e la laccatura tono su tono lo rende quasi invisibile, perfettamente armonizzato con l’ambiente circostante.

dettaglio pomolo
dettagli zoccolo

Funzionalità intelligente e  ottimizzazione dello spazio

 

Oltre all’estetica, le funzioni richieste erano molteplici. L’armadio ospita:

 

  • un’appenderia aggiuntiva per le camere adiacenti,
  • uno spazio dedicato alla pulizia della casa, con ripiani poco profondi per i detersivi e un fronte libero per secchi e aspirapolvere,
  • un asse da stiro a scomparsa, pronto all’uso per una stirata veloce.
aperto chiuso fronte

Questo ultimo meccanismo dell’asse da stiro, inserito nella parte meno profonda dell’armadio, dove il pilastro riduce la profondità utile, si apre frontalmente e sfrutta al meglio ogni centimetro disponibile. L’illuminazione LED integrata rende ogni zona dell’armadio ben visibile e pratica da utilizzare.

retro aperto chiuso
asse da stiro interno
asse da stiro esterno

Conclusioni

Quando le necessità si fanno sentire, è possibile, come in questo caso, trovare soluzioni che non rinuncino all’estetica. Si può quindi integrare un elemento mantenendo intatta l’eleganza dell’ambiente e arricchendolo di funzionalità su misura.

Gres Art 671: L’Arte Contemporanea Incontra il Design

Gres Art 671: L’Arte Contemporanea Incontra il Design

Nella vivace scena culturale bergamasca, nasce Gres Art 671, un nuovo spazio espositivo che ridefinisce il concetto di arte contemporanea. Situato in un’ex area industriale riqualificata, questo luogo rappresenta un crocevia tra creatività e innovazione, accogliendo il pubblico in un ambiente dinamico e stimolante. Qui, arte, cultura e design si fondono in un dialogo continuo, dando vita a una programmazione multidisciplinare che include mostre, eventi, incontri, attività culturali e formative, musica, intrattenimento, performance e workshop.
Gres Art 671 esterno
Gres Art 671 esterno
Gres Art 671 esterno

Un Luogo di Ispirazione e Condivisione

Gres Art 671 non è soltanto una galleria, ma un vero e proprio ecosistema culturale dove gli artisti possono esprimersi liberamente e il pubblico può vivere un’esperienza immersiva. Le opere d’arte contemporanea qui esposte dialogano con l’architettura dello spazio, creando un’atmosfera che stimola la riflessione e l’emozione. La riqualificazione dell’area, un tempo destinata alla produzione industriale, è diventata simbolo di rinascita e di una nuova visione della città, in cui il passato e il presente si intrecciano in un’armonia visiva e concettuale.

interno GresArt

L’Arredo come Estensione dell’Arte

All’interno di questo ambiente denso di significati, ogni dettaglio è stato pensato per valorizzare l’esperienza del visitatore. Un esempio perfetto è rappresentato dal bar interno, progettato dallo studio Locatelli Partners, che con il suo stile inconfondibile ha saputo coniugare funzionalità ed estetica. Qui, il design diventa parte integrante del viaggio sensoriale offerto dallo spazio espositivo, trasformando un semplice momento di pausa in un’esperienza di contemplazione e ispirazione.

Bar interno GresArt

Il Nostro Contributo: Tavoli dal Design Raffinato

In questa cornice unica, il nostro contributo ha riguardato la realizzazione dei tavoli di bar e zona giochi, progettati per integrarsi perfettamente con l’estetica dello spazio. Il design di questi elementi d’arredo riflette la volontà di creare un ambiente accogliente ed elegante, mantenendo un forte legame con l’arte e la cultura circostante.

Bar interno GresArt
tavoli da gioco
Alcuni tavoli sono stati realizzati in bilaminato ceruleo, un colore raffinato e intenso che evoca una sensazione di calma e creatività. Questa scelta cromatica si sposa armoniosamente con le sedute, creando un equilibrio visivo e materico. La particolarità è anche il bordo in laminato ottone, un dettaglio che dona loro un fascino vintage ed elegante, creando un contrasto raffinato tra modernità e tradizione.
tavoli bilaminato ceruleo
dettaglio tavolo ceruleo

Altri tavoli presentano un piano tondo in essenza di ciliegio, un materiale caldo e naturale che conferisce un tocco di classicità e autenticità allo spazio.

tavolo piano ciliegio
tavolo piano ciliegio

Lo Spazio Gioco: Un Ponte tra Arte e Concentrazione

A lato del bar è stato ricavato uno Spazio Gioco, in cui alcuni tavoli dal design industriale si presentano in una fila ordinata. Abbiamo realizzato dei piani semplici neri in bilaminato, a cui sono stati applicati dei prespaziati con gli schemi di dama, scacchi, backgammon e altri giochi da tavolo. Su ogni tavolino è stato posizionato un piccolo scrigno contenente le pedine per il gioco.

Questi tavoli a due posti creano un collegamento simbolico tra il gioco e la concentrazione, ponendosi come un trait d’union tra l’arte, la socializzazione e lo svago del bar a lato. Lo Spazio Gioco diventa così un’ulteriore occasione di interazione e intrattenimento.

tavoli gioco
tavoli gioco

Arte e Arredo: Un Legame Simbolico

Il design d’interni, come l’arte contemporanea, ha il potere di evocare emozioni, raccontare storie e plasmare esperienze. L’arredo di Gres Art 671 non è composto da semplici elementi funzionali, ma anch’essi diventano parte di una narrazione più ampia, dove materiali, colori e forme dialogano con l’ambiente e con le persone che lo vivono.

spazio ristorazione

Da Non Perdere: La Mostra di Marina Abramović

Fino al 16 febbraio, Gres Art 671 ospita la mostra Between Breath and Fire di Marina Abramović, artista di fama mondiale nota per le sue performance straordinarie. L’esposizione è un viaggio attraverso i suoi lavori, principalmente video, dedicati alla grandezza, al mito e alla caducità dell’essere umano. Il percorso parte dall’installazione cinematografica Seven Deaths, un omaggio a Maria Callas, che rappresenta un profondo dialogo con la morte.

Un’esperienza intensa e imperdibile!

Marina Abramovic
Marina Abramovic