Arredi in serie adattati con soluzioni su misura

Arredi in serie adattati con soluzioni su misura

La progettazione su misura e gli arredi in serie appartengono a due mondi differenti, portando con sé un grande repertorio di soluzioni e progetti. Ciascuno possiede grandi pregi e opportunità, ma entrambi conoscono anche i propri punti deboli. Capita talvolta che questi due mondi entrino in contatto, aiutandosi e sostenendosi a vicenda. Dopotutto è risaputo: l’unione fa la forza!

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Un importante bagno padronale con arredi in serie eleganti.
Lateralmente, mantovane su misura nasconoscono i binari di sostegno delle tende

Arredi in serie e su misura: eterni rivali? Niente affatto!

È credenza comune considerare gli arredi in serie e le soluzioni su misura concorrenti spietati. Nulla di vero!

Si tratta infatti di realtà differenti che forniscono valide proposte progettuali ai clienti, offrendo loro un mercato in grado di soddisfare ogni richiesta. Gusti, necessità e desideri della clientela si trovano ad interfacciarsi spesso con vincoli intrinsechi.
Tra questi: limiti di budget, vincoli di produzione, tempi di consegna, disponibilità e varietà di alternative.
All’interno del mondo della progettazione e produzione di arredi esistono infatti un’infinità di aspetti secondari che definiscono i punti di forza, ma anche i limiti di ciascuna azienda.

Possiamo immaginare il mondo dell’arredamento come un range di parametri, ai cui estremi si trovano i principi cardine dei due mondi.
Da un lato, l’arredamento in serie a prezzo super economico in grado di distruggere qualunque mercato concorrenziale.
La sua filosofia è sicuramente legata ad una democraticizzazione del design che sfrutta la grande produzione industriale per contenere i prezzi e rendere i propri prodotti accessibili a tutti.

Nell’estremità opposta un mercato di nicchia, legato al concetto di “esclusività”, ricercato proprio per la sua impossibilità di riproduzione identica e opportunità di personalizzazione.
La scelta di questa tipologia di arredo è legata ad una sensazione di privilegio nella sua disponibilità.

Tra questi due opposti trovano spazio le infinità di aziende che vivono quotidianamente il design.
Abbracciare l’intera gamma del mercato di questo settore sarebbe impossibile e controproducente, portando scarsi risultanti sia per l’azienda produttrice sia per il cliente stesso.

Ne conseguono necessariamente una specializzazione nella tipologia di prodotti e una individuazione del target di riferimento.
Proprio per questo, arredamento in serie e soluzioni su misura non si possono considerare competitors perché abbracciano filosofie, target e sistemi produttivi differenti. La loro relazione è invece collaborativa e di sostegno reciproco, sfruttando al meglio le potenzialità di ciascuna parte.

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Potenzialità e vincoli degli arredi in serie

Uno dei principali vantaggi degli arredi in serie è la vastità del mercato a cui appartengono.
Questo consente infatti di accontentare i gusti di ciascun cliente, fornendo un’ampia scelta di soluzioni e varianti. A questo si somma un vantaggio economico derivante dall’ottimizzazione della produzione.
Sfruttando infatti la produzione industriale e la reiterazione dei pezzi, si riesce a ottimizzare al meglio la fase produttiva, riuscendone a contenere i costi. Questo implica anche una sempre più attenta precisione e miglioramento dei singoli elementi.

Dall’altro lato proprio questa riproducibilità specifica limita il margine di intervento e personalizzazione. Il mondo degli arredi in serie lavora in “moduli” riproducibili e combinabili.
La personalizzazione consiste nel saper abbinare i singoli elementi e organizzarli in modo differente, ma non consente sicuramente una customizzazione del prodotto specifica come nell’arredamento su misura.

Ecco allora cucine a isola, penisola o monoblocchi che assumono conformazioni differenti a seconda dell’ambiente in cui vengono inserite.
Queste trovano tuttavia i primi ostacoli nel momento in cui sussistono vincoli architettonici o richieste particolari da parte di clienti.
La personalizzazione non copre tutti i livelli di lettura dell’arredo.

È proprio qui che interviene la progettazione su misura, offrendo la sua attenzione al dettaglio e progettazione personalizzata.

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Quando arredamento in serie e su misura si incontrano: uno specchio sagomato a tutta altezza si inserisce in un contesto SPA con arredi scenografici di importanti case produttrici

Intervenire con soluzioni su misura: una cucina in stile contemporaneo

Laddove la fornitura di arredi in serie arriva al proprio limite di personalizzazione, entra in gioco la flessibilità e spirito di adattamento dell’arredamento su misura.

Ad offrirne un ottimo esempio è questa realizzazione in stile luxury distribuita su tre livelli.
L’intervento di manutenzione e collaborazione con Modulor ha coinvolto diversi ambienti.

Prima tra tutti la cucina, composta da una parete attrezzata con ante a tutta altezza al lato destro dell’accesso e un’isola centrale con cappa di design. Proprio in quest’ultimo elemento, la composizione volumetrica dell’arredo fornisce un ampio piano utilizzabile come piano lavoro impedendo però la sua fruizione di consumazione dei pasti.
Attrezzando il piano lavoro con ante e cassetti inferiori infatti, non era utilizzabile come piano di appoggio per pasti veloci, poiché non forniva un adeguato spazio per la seduta dell’utente.

Trovare soluzioni su misura ha significato in questo esempio ricavare una nicchia laterale nel volume dell’isola. In questo modo, anche con una profondità non molto ampia, è stato possibile per i clienti trovare il giusto spazio per sedersi comodamente tenendo le gambe perpendicolari alla struttura. Un comodo punto snack bar da 2/3 persone che non rinuncia tuttavia a superficie di lavoro e piano di appoggio.

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Una cucina ad isola importante modificata con soluzioni su misura: nel volume inferiore si è ricavata una nicchia per poter sfriuttare il piano di lavoro anche come punto di appoggio per la consumazione di pasti veloci

La zona notte tra passaggi segreti e camere da principessa

Anche nella zona notte, la progettazione su misura ha trovato agio per esprimere la sua esperienza e personalizzazione.

La cameretta in stile classico si caratterizza per la presenza di un importante letto con drappeggi e testata imbottita dall’aspetto fiabesco. Sfruttando una nicchia architettonica laterale, è stata inserita una scrivania con pensile e mensole sagomate in modo da renderla parte integrante della configurazione spaziale.

Il piano su misura della scrivania è accompagnato da una cassettiera con fascettature che funge anche da elemento portante.
A questa si accompagna un pensile con antina modanata e mensole in MDF laccato opaco bianco che riprendono la boiserie a parete.

Anche i comodini riprendono lo stile della cameretta con maniglie in lamiera sagomata a forma di farfalle.
Il bagno di servizio laterale illumina l’ambiente con un rivestimento a parete in piastrelle bianche lucide, doccia in cristallo e lavandino a colonna con specchio su misura a parete.

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La cameretta da sogno di ogni principessa ospita un importante letto con drappeggi e schienale imbottito

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Dettagli di una cameretta proveniente dalla grande distribuzione: drappeggi e schienali imbottiti si sposano perfettamente a comodini con maniglie in lamiera sagomata

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La scrivania in nicchia riprende lo stile classico della boiserie a parete attraverso modanature delle ante

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Mensole e ante in MDF laccato bianco dai toni caldi per questa scrivania in stile classico

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Lo specchio su misura accompagna il lavabo a colonna di design in stile classico

Rimanendo nella zona notte si passa successivamente alla cabina armadio, i cui toni dell’arancione donano un tocco di carattere e freschezza all’ambiente pur rimanendo elegante e imponente.

All’interno della struttura laterale si nasconde invece un meccanismo a scomparsa. Quella che apparentemente sembrerebbe una panca di appoggio nasconde un’antina a ribalta con un sistema di canali interni che consentono di portare direttamente gli indumenti sporchi nella zona lavanderia. Questo canale di condotta interno si intercetta anche a livello della zona giorno attraverso l’apertura di un’anta sul fronte esterno della cucina. Quella che apparentemente sembra far parte della boiserie modanata si trasforma in punto di deposito per gli strofinacci che sfruttando la pendenza interna vengono portati direttamente in lavanderia.

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Composizione di una cabina armadio con elementi in serie: ai lati appenderie e ripiani rivestite in pelle arancione, al centro una cassettiera in bilaminato texturizzato

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La parete laterale della cabina armadio con ripiani e appenderie.
Sulla destra, la piccola panca di servizio nasconde il canale che conduce alla lavanderia

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Sinistra: il meccanismo con anta a ribalta da cui parte il condotto per gli indumenti sporchi.
Destra: l’anta incorporata nella boiserie che intercetta il percorso per i prodotti della cucina.

Stile luxury: cura dei dettagli e alta qualità

Stile luxury: cura dei dettagli e alta qualità

Intramontabile e sempre in continuo aggiornamento, lo stile luxury si circonda di ambienti ricercati ed eleganti.
L’attenzione ai dettagli si sposa perfettamente alla scelta di materiai, lavorazioni e design di alta qualità.

Luxury living room

Zona living in stile luxury.
GEZA Gri e Zucchi Architettura, DLN Penthouse. Foto: Gianni Antoniali

Modulor sala pranzo elegante

Accurata scelta degli arredi per questa sala da pranzo Modulor

Modulor vetrinetta ottone brunito

Dettagli in ottone brunito arricchiscono questa vetrinetta espositiva della zona giorno

Lo stile luxury nella concezione occidentale

Introducendo lo stile luxury qualcuno potrebbe pensare all’eccesso e opulenza della cultura araba, rabbrividendo al pensiero di inondare le stanze di casa con arredi rivestiti in foglie d’oro, specchi e mosaici dorati dalle linee eccessivamente sinuose.

È fondamentale quindi pensare a questo stile nella sua accezione occidentale, che rinuncia all’opulenza ed eccessi dettati da una ricchezza volutamente esibita in favore di un’attenzione ai dettagli e preziosismi ricercati.
Lo stile luxury nella sua accezione occidentale esprime piuttosto un gusto per l’eleganza e l’unicità dei prodotti, spesso pensato su misura del proprietario.

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Giochi di riflessioni per questa cucina Modulor dai colori neutri

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Un bagno interamente rivestito di marmo sprigiona la su eleganza tra forme lineari e metalli lucidi

Materiali e finiture

I materiali tradizionali sono scelti per la loro intramontabile bellezza, tanto più se caratterizzati da una finitura di pregio.
Lo stile luxury è senza ombra di dubbio l’esplosione dei marmi nelle più variopinte venature.
Provenienti da tutto il mondo, mostrano la loro preziosità con venature fortemente caratterizzanti o leggere alterazioni cromatiche.

Non mancano, ma sono anzi protagoniste, anche le essenze pregiate del legno, spesso abbinate a finiture ricercate. A questi si accompagnato tessuti dalle trame particolari e gli immancabili velluti, tornati in voga negli ultimi anni.

Il cuore dello stile luxury sta proprio nel privilegiare la qualità: qualità dei materiali, delle lavorazioni e del design.

Nella sua accezione contemporanea poi, lo stile luxury incontra i dettagli in ottone, gli inserti in vetro verniciato e giochi di riflessione de materiali lucidi.

selezione materiali luxury Modulor

I marmi nelle essenze più variopinte sono i protagonisti indiscussi dello stile Luxury

tessuti luxury appartamento Milano

Velluti, scamosciati ed effetti metallici per questa camera firmata Modulor

Modulor finitura legno

Illuminazione interna e rivestimento ligneo texturizzato per questo armadio luxury

selezione Modulor arredi e tessuti luxury

Gli arredi si arricchiscono di velluti e tessuti pregiati, accompagnati da finiture metalliche

Modulor finitura 3D legno

Una finitura tridimensionale, elegante e contemporanea per questa realizzazione Modulor

Lo stile luxury contemporaneo

Uno degli stili più costanti nella storia dell’interior design, deve il suo continuo successo alla capacità di adattamento ai cambiamenti stilistici nel corso degli anni.
Il luxury contemporaneo in particolare elimina ancora di più gli eccessi e stravaganze.

In abbinamento allo stile minimal diventa sempre più una sorta di “valore aggiunto” all’interno degli interni domestici, spiccando per la sua particolarità.

Tende a valorizzare gli interni in cui è inserito piuttosto che il singolo prodotto, diventando impronta stilistica elegante ma delicata.
Il luxury contemporaneo è amante delle finiture in ottone, meglio ancora se abbinato ai velluti e scamosciati. Incontra declinazioni stilistiche a seconda del contesto in cui è inserito.
Riesce ad apparire leggero e delicato se contestualizzato in interni essenziali o di forte impatto se impostato sulle gamme cromatiche scure.

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Attenzione ai dettagli e materiali di qualità per questa prestigiosa realizzazione Modulor ad Hanoi, Vietnam

camera padronale

Ottone brunito e velluto definiscono i dettagli di questa camera padronale Modulor

rimerimento camera da letto luxury
riferimento zona living luxury
riferimento cucina luxury

Selezione di riferimenti di stile luxury contemporaneo, tra palette cromatiche delicate e finiture materiche particolari

Scegliere lo stile luxury vuol dire scegliere materiali pregiati e design raffinato.
Perfetto per chi è attento ai dettagli e amante dell’eleganza. Adatto per personalità decise e affascinate dalla perfezione.

Una cucina in marmo Emperador

Una cucina in marmo Emperador

Una cucina monolitica, interamente rivestita in marmo, sprigiona tutta la sua eleganza in un progetto che dà risalto ad un materiale così prezioso e particolare. Pareti e superfici in marmo Emperador si riconoscono per le striature bianche e beige, molto dense e variegate su di un fondo grigio/brown caldo. Una linea progettuale così sofisticata non può che essere accompagnata da meccanismi moderni e innovativi.

IL PROGETTO

I render che ci ha fornito Tanya Kuzmina, designer Russa cosmopolita, con cui abbiamo avuto il piacere di lavorare, mostrano già da subito le caratteristiche intrinseche del progetto.

Il concept della cucina padronale, parte di un open space, racchiude in sé pareti alte e superfici monolitiche in un ambiente ambivalente, inerte a primo acchito ma in grado di trasformarsi al bisogno in cucina attrezzata e di rappresentanza per gli ospiti della casa.

Due tipologie di marmo si alternano in questo ampio spazio. Da un lato il marmo Emperador dark, che definisce simbolicamente le parti funzionali della cucina diventando ambientazione scenografica per “l’agire”. Dall’altro, il marmo Emperador light, chiaro e luminoso, che amplifica la percezione dell’ambiente riflettendo la luce delle grandi vetrate e incarna l’essenza del vivere quotidiano.

Vivere e agire diventano quindi le chiavi di lettura non solo della composizione stilistica degli ambienti, ma definiscono anche il modo di relazionarsi a questi.

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isola cucina meccanismo scorrimento
cucina in marmo Emperador render 03

LA COMPOSIZIONE

La struttura della cucina in marmo è ad isola e il monolite centrale si schiude con un meccanismo a trascinamento che si trasforma in piano snack. Aprendosi, mostra inoltre una zona cottura con tre diverse tipologie di fuochi: induzione -teppanyaki – piastra.
Nel fronte interno trovano spazio cassettoni interamente rivestiti nello stesso marmo ed attrezzati con porta posate, porta stoviglie e porta pentole.

Al di sopra svetta una splendida cappa su misura in acciaio inox, grande quanto l’isola, fornita di filtri e luci a LED. Il tutto realizzato con tagli al laser e predisposizione di motore remoto.

Il marmo scuro dell’isola si dirama nel pavimento andando a confluire nella parete attrezzata di retro. Un ingegnoso sistema a libro apre le ante centrali che poi si impacchettano in due vani laterali, rivelando uno sfondato interno che ospita un lavandino, una lavastoviglie, cestelli interni alle ante, una colonna forni e mensole a vista con illuminazione sottostante a LED.

Il piano ed il retro in acciaio inox donano un tocco di contemporaneità all’eleganza del marmo Emperador dark con cui sono rivestite le superfici circostanti. Ai lati due ampi e capienti frigoriferi racchiudono il blocco centrale della cucina. Il rivestimento delle ante in Emperador light prosegue lungo tutta la parete adiacente, nascondendo una porta d’accesso verso la seconda cucina di servizio.

Al centro della sala domina un enorme tavolo per più commensali in Emperador dark con basi realizzate su misura in acciaio inox e marmo. Queste controbilanciano il grande piano sia visivamente che fisicamente.

Cucina in marmo Emperador Mosca
render isola progetto Mosca
Isola progetto Mosca 02
Cucina in marmo Emperador Mosca
render isola progetto Mosca
Isola progetto Mosca 02

LA REALIZZAZIONE

Realizzare questa zona giorno è stata un’esperienza nuova, ardua e stimolante. Abbiamo accolto la sfida trovando soluzioni ai vari problemi esecutivi che si sono presentati fin da subito.

Tra questi, l’unione di due materiali, il legno e il marmo, tanto diversi in finiture, pesi e caratteristiche tipologiche.
Ottenere la dinamicità della cucina, con meccanismi idonei al fluido movimento delle parti e le predisposizioni in loco per il loro perfetto funzionamento con materiali e sistemi diversi, ha richiesto molta attenzione ed una fattiva collaborazione con Tanya a Mosca, che seguiva il cantiere.

Il marmo, che ci è stato fornito da Marmi Galli, ditta con la quale collaboriamo da tempo, è stato utilizzato in 2 spessori distinti: di mm 20 con tagli a 45° per rivestire tutte le strutture, e spessore di mm 5 retinato per l’applicazione sulle ante a scomparsa e sulle porte per garantire il funzionamento dei meccanismi rispetto al peso. Abbiamo curato molto la qualità dei meccanismi e delle guide, sia manuali che motorizzati, soprattutto per le ante del retrocucina e del piano snack dell’isola.

Lasciamo a questo video di Tanya il compito di accompagnarvi nella zona giorno guidandovi verso la cucina.
Vederla realizzata è una grande emozione e ricompensa l’impegno profuso.

Il progetto della cucina in marmo di Mosca si inserisce perfettamente nella serie di progetti monomaterici che abbiamo realizzato. Tra questi, una cucina interamente rivestita in acciaio.

Un rapido excursus tra i 40 anni di Modulor

Un rapido excursus tra i 40 anni di Modulor

Oggi festeggiamo i 40 anni di fondazione di Modulor! Esattamente quarant’anni anni fa la giovane Carla iniziava la sua attività in un piccolo capannone di Torre Boldone.

grafica 40 anni Modulor

In questi anni ha vissuto, osservato e preso ispirazione per i suoi progetti dalle tendenze d’arredo che si sono susseguite veloci. Ma cosa è cambiato nel gusto della gente in tutti questi anni?

Carla cresce con l’eccentricità degli anni ’60. Un’esplosione di colori in risposta alle austerità della guerra, si viene a coniare il termine kitsch proprio per questi abbinamenti contrastanti.

Si trovano motivi geometrici nei pavimenti e la plastica viene eletta materiale innovativo ed esclusivo, da utilizzare in qualsiasi ambito e forma.

Ps: Ricordiamoci che negli anni ’60 nasceva la Pop Art di Andy Warhol con l’esaltazione dei simboli clou della società consumistica.

Negli anni ’70 l’adolescente Carla partecipa al movimento degli Hippie chiamati anche “Figli dei fiori”. L’utilizzo sfrenato di simboli floreali e forme geometriche e psichedeliche sono le firme stilistiche fondamentali di quegli anni. .

La plastica è per un attimo accantonata e al suo posto sono reintrodotti materiali più consueti, come i metalli e la pelle. Quest’ultima utilizzata soprattutto nel suo colore naturale.

 

LA SPENSIERATEZZA DEGLI ANNI 80

Arriviamo finalmente alle porte anni ’80 quando nasce la Modulor con l’obiettivo di divenire linea guida di un’architettura e un design d’interni a misura d’uomo, relazionandosi in armonia e in simbiosi con i bisogni dei propri clienti. Il termine “Le Modulor” è coniato direttamente da Le Corbusier intorno agli anni 50 del Novecento,che definisce una scala di proporzioni ricavate dalle misure dell’uomo.

Quello che quarant’anni fa era avanguardia, oggi è tornato fortemente di moda. Uno stile caratterizzato dalla permanenza dei colori sgargianti, a volte anche in colorazioni opache, e l’utilizzo di un mix di materiali contrastanti, che si ritrovano a coabitare serenamente nella stessa stanza.

Nei complementi d’arredo le maniglie e i profili, in legno o metallo, prendono importanza. Non vengono infatti lasciati in finitura naturale ma verniciati di colori quali il rosso, molto di moda, o anche di verde e di nero.

La zona giorno diventa il fulcro della casa in cui non possono mancare ampi divani in pelle, sedie e lampade di design. È proprio in questi anni infatti che si assiste a un’impennata nella produzione e varietà di oggetti di design per la zona living. Meritevoli di citazione, le famose le opere pop di Alessandro Mendini, mentre per i più ricercati si ricordano icone del design dallo stile moderno. L’indimenticabile Arco o Parentesi di Achille Castiglioni, la poltrona Wassily di Marcel Breuer, oppure la Barcellona di Mies Van der Rohe sono solo alcuni esempi.

Vengono anche introdotti i primi colori fluo e il nuovo materiale che prende il posto del vetro tradizionale è il sintetico plexiglass.

ANNI 80 Modulor
letto anni 80

TORNA LA SOBRIETÀ NEGLI ANNI 90

Gli arredi abbandonano le forme bombate e le linee sinuose che li avevano contraddistinti negli anni precedenti per riscoprire forme geometriche semplici, essenziali e minimali.

Vanno di moda le superfici lisce e lucide, qui infatti vengono stese le prime basi per quello che sarà l’essenza dei mobili contemporanei.

La plastica colorata fa del tutto spazio a materiali classici come il vetro, il legno e il ferro battuto.

Anche i colori accesi degli anni precedenti lasciano spazio alle tinte tenui, che dalle pareti si espandono fino agli arredi e ai complementi. Un’esplosione di beige, cipria, bianco candido, che a volte si abbinano a colori scuri come il grigio antracite e il nero.

La moquette e il parquet, due pavimentazioni opposte coesistono armoniosamente e si diffonde, come materiale, la pelliccia sintetica colorata soprattutto su poltrone e pouf.

La funzionalità degli elementi, progettati in funzione dell’attività che deve essere da loro svolta, lasciano comunque spazio alla creatività, soprattutto nelle forme originali e uniche.

cucina anni 90 Modulor
soggiorno anni 90

GLI ANNI 2000 E LA MULTIFUNZIONALITÀ

Le metrature delle case si riducono nei progetti dei nuovi appartamenti. Le case ariose delle epoche precedenti vengono ridimensionate in funzione di necessità e praticità.

Questo comporta il ripensare gli arredi in un’ottica di massima ottimizzazione per spazi e funzioni, prediligendo per esempio divani-letti trasformabili, tavoli allungabili e consolle.

I materiali diventano più flessibili e leggeri. È il passaggio dal legno massello, pesante e soggetto a deformazioni legate all’umidità, all’MDF o listellare, un composto di alta qualità ottimo per le laccature.

Iniziano a delinearsi nuove tendenze stilistiche nel settore arredo, quale L’Urban o l’Hi-Tech, che lasciano spazio a linee essenziali e materiali industriali. La tecnologia entra ufficialmente nel mondo dell’interior design diventando caratteristica funzionale ed estetica.

In totale opposizione tornano in voga lo stile Bohemien e nasce lo Shabby Chic, il “trasandato elegante”. Mobili vintage d’antiquariato fanno da padroni all’interno della casa definendo un gusto retrò rivisitato in ottica contemporanea.

 

cucina Modulor acciaio
living velluti e metalli

MODULOR SI PREPARA AD AFFRONTALE LE NUOVE SFIDE STILISTICHE DEGLI ANNI A DIVENIRE

Cosa ci riserveranno le tendenze dei prossimi anni?
Sicuramente la moda entrerà sempre più a fare parte di tutti gli ambiti legati al Design, anche quello degli interni.

Saranno quindi le nuance di tendenza a dettare le regole, quali colori più femminili o gli accenti verdi, che richiamano anche la tendenza eco e bio.

Si utilizzeranno sempre più carte da parati dai motivi geometrici, che si ritrovano già in piastrelle e complementi, o con motivi floreali anche di grandi dimensioni.

Il velluto sarà uno dei materiali che caratterizzeranno gli anni a venire, è la miscela perfetta di lusso e comfort, a cui si abbineranno diverse finiture di materiali metallici, come l’argento, l’oro, lo stagno e il rame.

 

CONCLUSIONI

In tutti questi anni la curiosità non ha mai abbandonato Carla che ancora oggi, insieme a tutti noi, non vede l’ora di scoprire quali sono i nuovi trend e proporli entusiasta ai suoi clienti. I 40 anni di attività di Modulor sono solo un punto di partenza e un incentivo alla continua crescita e ricerca.

Ps: anche se gli anni passano Carla è sempre giovane, non invecchia mai 🙂

Nuovi corner in arrivo per il luxury store Tiziana Fausti

Nuovi corner in arrivo per il luxury store Tiziana Fausti

Dopo il successo dei corner monomarca inseriti nell’allestimento del 2015, a distanza di un anno il luxury store di Tiziana Fausti allarga i propri confini per ospitare quattro nuovi brand.

nuovi corner 2016

La predisposizione del layout espositivo progettata dall’architetto Marco Costanzi nell’agosto 2015 ha riscosso un ampio successo soprattutto per quanto riguarda i white boxes dei corner posti sulla parete di fondo. (Se ti sei perso l’articolo, clicca qui)

Per questo il multibrand Tiziana Fausti ha voluto ampliare il proprio spazio commerciale del reparto donna acquisendo una nuova ala dello stabile storico occupata in precedenza dalla catena di ristorazione Ciao. L’obiettivo è in primis quello di aggiungere quattro nuovi corner monomarca che riflettano la stessa impostazione di quelli esistenti. Per ottenere ciò, si è optato per l’abbattimento di una parete in prossimità dell’ascensore allestendo nuovi white boxes.

 

I NUOVI CORNER

 

Assegnati ai brand di lusso Dolce & Gabbana, Yves Saint Laurent, Chloè e Stella Mc Cartney rispondono tutti della medesima impostazione esterna. Pannelli in ferro cerato nero a tutta altezza con logo tagliato a laser e retroilluminato.

Per l’assetto interno, come nei precedenti white boxes, si predispongono l’illuminazione interna a spot direzionabili, l’aria condizionata ed eventuali prese elettriche. Nel caso in cui gli arredi forniti dai singoli brand in conformità alla propria visual identity presentino vetrine illuminate, è necessario infatti prevedere le prese elettriche a parete, in modo da predisporne l’aggancio.

Per l’aria condizionata sono state disposte delle canaline ad incasso nel controsoffitto che talvolta possono subire modifiche a seconda della necessità. È il caso del corner di Dolce & Gabbana, il cui sistema di aria condizionata rinuncia alle canaline preferendo gusce sagomate lungo il perimetro.

Anche le pareti laterali e i soffitti devono essere strutturati per poter eventualmente sostenere il peso di rivestimenti interni. È ancora una volta il corner di Dolce & Gabbana a offrirne un ottimo esempio con il rivestimento in marmo nero venato.

L’allestimento e il progetto interno dei singoli corner sono affidati ai visual designer dei rispettivi brand.

Di seguito alcune immagini durante i lavori.

N.B. Sono state inserite a posteriori fotografie degli allestimenti conclusi, dopo l’inaugurazione del 9 settembre 2016

WIP corner D&G
Modulor nuovi corner DG
Modulor DG zoom 01
Modulor DG zoom 02
WIP Stella Mc Cartney 2016
Nuovi corner 2016 Stella Mc Cartney
corner Stella zoom 01
corner Stella zoom 02
corner Stella zoom 03
Modulor nuovi corner YSL
Modulor YSL zoom 01
Modulor YSL zoom 02
Nuovi corner 2016 Chloè
Corner Chloè zoom 01