Due interni, un’unica visione

Due interni, un’unica visione

Cucina bianca e Fenix Kitami
Cucina bianca e Fenix Kitami
dettagli Fenix Verde Kitami
dettagli cucina
dettagli dettagli Fenix Verde Kitami

timelapse cucina fenix verde kitami
Bagno bilaminato rovere
dettagli bagno rovere
bagno bilaminato rovere
dettagli bagno bilaminato rovere
ingresso secondo appartamento
arco ingresso bianco
cucina bianca timelapse
dettagli cucina bianca
cucina bianca
dettagli cucina bianca
Bagno bilaminato rovere
dettagli Bagno bilaminato rovere

Due interni, un’unica visione

Due appartamenti milanesi, due dimensioni diverse, una stessa mano progettuale. A unirli è un linguaggio fatto di proporzioni, materia e dettagli. Una visione che si adatta allo spazio senza perdere la propria identità, trasformando ogni ambiente in qualcosa di unico e profondamente legato all’architettura che lo accoglie.

Progetto: 02Arch
Anno: 2026
Loc: Milano

Nel primo appartamento, la zona giorno si apre in un volume ampio e luminoso. Al centro, una cucina bianca dal carattere essenziale disegna un lungo monolite chiaro, interrotto da un unico elemento di colore: il verde intenso del Fenix Verde Kitami.

Questo diviene il cuore della cucina: una nicchia profonda in cui basi e schienale si vestono della stessa materia, creando un contrasto deciso ma misurato con le superfici bianche che la circondano. Di fronte, l’isola riprende la stessa geometria pulita, trasformandosi in un piano operativo ampio e discreto, pensato per accompagnare la vita quotidiana.

Nei bagni, il calore del bilaminato effetto rovere incontra volumi sospesi e leggeri. Un sistema contenitivo attrezzato, apparentemente semplice, rivela una doppia modalità di apertura: un’anta scorrevole e una a battente permettono di organizzare lo spazio con gesti diversi.

Nel secondo appartamento, più raccolto nelle dimensioni, lo stesso progetto trova una nuova misura. Qui è l’architettura a suggerire il segno distintivo. All’ingresso, un arco introduce alla zona giorno e accompagna lo sguardo verso la cucina, dove una successione di volumi chiari segue il perimetro dello spazio.

La curva della cucina diventa il riflesso di quella dell’ingresso. Due forme lontane solo apparentemente, che si rispondono e costruiscono un unico ritmo visivo. Una cucina chiara, materica, con un piano effetto pietra.

Anche nel bagno ritorna il calore del legno, attraverso il bilaminato effetto rovere. Il mobile sospeso riprende il linguaggio del primo appartamento, ma introduce un nuovo dettaglio: i ripiani a giorno terminano con una curva morbida, richiamando ancora una volta la geometria della cucina.

Due interni, un’unica visione

 

Due appartamenti milanesi, due dimensioni diverse, una stessa mano progettuale. A unirli è un linguaggio fatto di proporzioni, materia e dettagli. Una visione che si adatta allo spazio senza perdere la propria identità, trasformando ogni ambiente in qualcosa di unico e profondamente legato all’architettura che lo accoglie.

Progetto: 02Arch
Anno: 2026
Loc: Milano

 

 

Riflessi di carattere

Riflessi di carattere

ingresso elegante
ingresso laccato, ottone con specchio anticato
madia ingresso illuminata bronzo
dettagli mobile ingresso bronzo anticato
mobile ingresso bronzo anticato
dettagli mobile ingresso bronzo anticato
cucina marmo, bronzo e specchio anticato
cucina laterale bronzo, vetro e marmo
cucina marmo, bronzo e specchio anticato
dettagli cucina marmo
dettagli cucina laccato

mobile tv laccato
libreria laccata panna
dettaglio libreria

Riflessi di carattere

Ci sono luoghi che custodiscono un’altra funzione: accogliere, rappresentare, raccontare. Questo appartamento milanese nasce come un punto di riferimento nel cuore della città, una base operativa che sceglie il linguaggio dell’eleganza.

Progetto: Arch. Simona Facchi
Anno: 2026
Loc: Milano

Un filo sottile attraversa ogni ambiente e ne costruisce l’identità. È il bronzo nella sua finitura anticata.

Compare nelle cornici, si riflette negli specchi, riveste i dettagli e accompagna lo sguardo da una stanza all’altra, diventando il segno distintivo dell’intero progetto.

All’ingresso, una composizione di specchi anticati scandita da profili a X moltiplica le prospettive e amplia lo spazio. Il mobile contenitore, disegnato in una calda tonalità di bianco, accoglie gli ospiti con un equilibrio misurato tra pieni e vuoti, mentre i riflessi dello specchio cannettato aggiungono profondità e materia.

La cucina si apre sulla zona giorno con naturalezza. Il marmo dalle venature importanti dialoga con il bronzo e con le superfici laccate, creando un’atmosfera sofisticata e senza tempo. Nell’ultimo tratto, il piano cambia quota e si trasforma in un piccolo bar integrato: un gesto progettuale discreto che definisce una nuova funzione senza interrompere l’armonia dell’insieme.

Al centro della stanza, come un ospite arrivato da un’altra epoca, un tavolo rotondo d’antiquariato introduce una presenza forte e rassicurante. Le sue forme tornite e il suo carattere materico portano con sé il fascino delle cose che hanno attraversato il tempo.

La zona notte sceglie un registro più silenzioso. Le finiture si alleggeriscono, il bronzo e gli specchi lasciano spazio alla geometria e alle proporzioni. Rimane il disegno, rimane il ritmo, rimane quella coerenza progettuale che unisce ogni ambiente senza bisogno di ripetersi.

Un progetto fatto di dettagli, riflessi e materiali che dialogano tra loro.

Riflessi di Carattere

 

Ci sono luoghi che custodiscono un’altra funzione: accogliere, rappresentare, raccontare. Questo appartamento milanese nasce come un punto di riferimento nel cuore della città, una base operativa che sceglie il linguaggio dell’eleganza.

Progetto: Arch. Simona Facchi
Anno: 2026
Loc: Milano

 

 

Tra rovere e marmo

Tra rovere e marmo

Cucina rovere tinto spazzolato piano marmo bianco carrara 01Cucina rovere tinto spazzolato piano marmo bianco carrara 05
cucina rovere fronte interno
Cucina rovere tinto spazzolato piano marmo bianco carrara 04Cucina rovere tinto spazzolato piano marmo bianco carrara eleganza senza tempo dettagli 01Cucina rovere tinto spazzolato piano marmo bianco carrara dettaglio anta attrezzata

cabina armadio acero
cabina armadio acero opaco cassetti 02
bagno padronale rovere
Mobile ingresso rovere tinto laccato 01
mobile ingresso rovere tinto laccato
mobile bagno servizio rovere carta da parati flamenco
mobile bagno servizio rovere carta da parati flamenco
mobile bagno laccato doppio lavello
mobile bagno laccato doppio lavello
cabina armadio acero sottotetto
cabina armadio acero sottotetto

Tra rovere e marmo

Un attico luminoso accoglie arredi moderni nei toni naturali con dettagli ricercati. L’intramontabile abbinamento marmo-legno incontra il gusto classico di pomoli e maniglie bronzate dalle linee sinuose. Una morbidezza che si esprime nei bordi arrotondati dei complementi di arredo, nella finitura spazzolata del rovere e nelle tonalità chiare dell’acero opaco.

Progetto: 02Arch
Anno: 2025
Loc: Milano

​Una cucina rovere tinto spazzolato e piano in marmo di Carrara domina la luminosa zona giorno di un attico milanese. La penisola si sviluppa in tutta la sua maestosità, dialogando con l’ambiente antistante attraverso una sequenza ritmata di ante retrocesse con apertura push e ripiani interni. Accoglie il piano cottura e si ammorbidisce con raggiature esterne che dal piano in marmo di Carrara proseguono sul laterale fisso in rovere tinto.

Colonne a tutta altezza e basi parallele ospitano ampi cassetti, cestelli estraibili, ripiani e cassetti interni: elementi funzionali che si alternano per uno stoccaggio ottimale di prodotti e accessori, impreziositi da maniglie bronzate semicircolari. Completano la composizione due mensole – di cui quella inferiore integra una strip LED – che si sviluppano in parallelo fino al frigorifero a libera installazione in acciaio.

Nella zona notte il rovere tinto incontra il gusto classico nel bagno padronale, con cassetti dal frontale alto e telaio pronunciato, fianco con testa arrotondata e piano in Carrara con lavandino sottotop. La rubinetteria in stile ne riprende l’estetica retrò e le cromie bronzate.

Il bagno ospiti ripropone la sagomatura arrotondata del mobile free-standing su entrambi i lati, abbinato a un delicato marmo con venature verde acqua che talvolta virano al grigio-rosa. Maniglie bronzate ricorrono sui frontali dei cassetti. Nel bagno di servizio, un mobile in nicchia con anta push-pull affiancato da ripiani in rovere completa la composizione. Un equilibrato gioco di richiami cromatici: il rosa dei fenicotteri della carta da parati si ritrova nel piano in marmo, mentre il verde del fondo uniforma l’ambiente.

A differenziarsi è il bagno al piano superiore, caratterizzato da colori pastello uniformi: tonalità delicate che accompagnano le rubinetterie classiche cromate e il piano in marmo con variegature verdi e grigio-beige.

Le cabine armadio si distinguono per la scelta dell’acero naturale opaco, con tinte paglierine e delicate venature ambrate. Tubi appendiabiti e ripiani a vista si alternano ai cassetti: in un ambiente l’apertura è a push, nell’altro con pomoli dalla morfologia fluida.

Tra rovere e marmo

 

Un attico luminoso accoglie arredi moderni nei toni naturali con dettagli ricercati. L’intramontabile abbinamento marmo-legno incontra il gusto classico di pomoli e maniglie bronzate dalle linee sinuose. Una morbidezza che si esprime nei bordi arrotondati dei complementi di arredo, nella finitura spazzolata del rovere e nelle tonalità chiare dell’acero opaco.

Progetto: 02Arch
Anno: 2025
Loc: Milano

 

 

Il grigio come archetipo

Il grigio come archetipo

tiziana fausti grigio PT
tiziana fausti vuoto grigio PT
tiziana fausti grigio PT
tiziana fausti giogali
tiziana fausti grigio PT
tiziana fausti vuoto grigio PT
tiziana fausti grigio PT
tiziana fausti vuoto grigio PT
tiziana fausti grigio PT
dettagli opera arte e cubotti
mezzanino grigio
dettaglio scala moquette
tiziana fausti grigio MT
tiziana fausti grigio MT
tiziana fausti grigio P1
dettaglio belt conveyor
tiziana fausti grigio P1
tiziana fausti grigio P1

Il Grigio come Archetipo

Un rinnovamento totale, un racconto di continuità. Il negozio Tiziana Fausti di Bergamo si trasforma, trovando in un’unica tonalità di grigio il filo conduttore capace di unire ambienti, materiali e funzioni in un linguaggio coerente e armonico.

Progetto: Arch. Silvia Guerrini
Anno: 2025
Loc: Bergamo

Un grigio fresco, misurato, non troppo scuro diventa la base di un’esperienza sensoriale dove la neutralità è scelta, non assenza.
Muri, arredi, totem espositivi, tutto si tinge dello stesso colore, mentre a terra una moquette dal pelo alto e morbido accoglie i passi, restituendo un contrasto tattile rispetto alla superficie liscia dei mobili.

Il pavimento sembra salire verso l’alto, in alcune nicchie espositive dove la moquette riveste ripiani spessi, come una lingua che si estende dal basso e avvolge lo spazio.
Anche i cubotti espositivi, rivestiti dello stesso materiale, si sovrappongono in composizioni geometriche, costruendo volumi visivi e nuovi punti di attenzione.

In questo scenario monocromo, la merce è la protagonista assoluta: vivace, colorata, luminosa.
Il progetto diventa così un grande contenitore neutro che celebra la diversità cromatica e materica dei prodotti, facendo emergere ogni dettaglio.

Lo stesso concept si ritrova in ogni ambiente, dal piano terra al mezzanino, fino ai corner del primo piano, in un continuum visivo che ridefinisce l’identità del negozio.

C’è poi una dimensione sostenibile, silenziosa ma presente: mobili esistenti recuperati, sistemati, riverniciati o pellicolati, per ridurre gli sprechi e valorizzare ciò che già c’era.

Un ambiente immersivo e discreto, dove si ha la sensazione di nuotare in un mare di morbido grigio.
Tra i dettagli più evocativi, il belt conveyor lasciato volutamente a vista al primo piano, come un richiamo al dietro le quinte, all’operatività viva del luogo.
E infine, una parete di giogali di vetro, trasparenti e incastrati tra loro, a filtrare lo spazio con leggerezza.

In questo contesto un gesto d’arte che sigilla il progetto e la poesia del luogo: scritte al neon dell’artista Marcello Maloberti illuminano alcune vetrine e la parete d’ingresso, portando con sé frammenti di linguaggio e luce che completano l’esperienza, trasformando il negozio in un luogo di suggestione e racconto.

Il Grigio come Archetipo

 

Un rinnovamento totale, un racconto di continuità. Il negozio Tiziana Fausti di Bergamo si trasforma, trovando in un’unica tonalità di grigio il filo conduttore capace di unire ambienti, materiali e funzioni in un linguaggio coerente e armonico.

Progetto: Arch. Silvia Guerrini
Anno: 2025
Loc: Bergamo

 

 

Sinfonia Veneziana

Sinfonia Veneziana

cucina dorata
cucina e isola arrotondatadettagli cucina doratascorcio cucinacucina meccanismo aperto e chiusodettagli cucina doratascorcio cucina
cucina aperta doratascorcio tavolo pranzo
dettagli armadio ingresso
armadio Ingresso aperto e chiuso
camera da letto scorcio camera cabina armadio cabina armadio dettagli boiserie
cabina armadio aperta e chiusa
dettagli cabina armadio scorcio porta specchio dettaglio divanetto corridoio bianco ante corridoio mobile bagno dettagli bagno
specchio attrezzato

Sinfonia Veneziana

Una dimora storica veneziana incontra il design contemporaneo in una sinfonia in cui l’eleganza intramontabile del legno incontra la modernità dei metalli.
L’anima di una città sospesa nel tempo, permea negli interni di questa residenza tra opposti che si congiungono armoniosamente.

Progetto: ARCHITUDE
Anno: 2024
Loc: Venezia

Le pareti chiare e il pavimento in seminato veneziano avvolgono gli interni di questa dimora, dove arredi dai riflessi metallizzati dialogano con l’intramontabile eleganza del legno.
La cucina si sviluppa attorno a un’isola dalle forme arrotondate, articolandosi lungo le pareti su diverse altezze. Le colonne inglobano il portale d’accesso, mentre sul lato opposto le basi attrezzate si trasformano in una panchetta sotto la finestra.
Il laccato effetto ottone brunito introduce un segno contemporaneo, nobilitato dall’abbinamento con i piani in marmo. Cassetti e ante con meccanismi estraibili garantiscono ordine e funzionalità.
Il tema del metallo ritorna nei vani di accesso e nelle porte verniciate che connettono i diversi ambienti.

Nella zona notte, una struttura a baldacchino dal design essenziale abbina il metallo al retroletto in legno termotrattato cannettato. Una nicchia integrata nel rivestimento funge da comodino minimale, mentre i portali di passaggio verso la cabina armadio si fondono nella struttura, restando protagonisti ma discreti. Il legno domina anche qui, tra cassetti inferiori e vani a giorno con appenderia a doppia altezza.

Nel bagno, la venatura del legno trova espressione nel mobile sotto lavabo con cassetti speculari, sormontato da un piano in marmo bianco venato che richiama la cucina. Lo specchio superiore integra un contenitore, offrendo spazio senza sacrificare luminosità ed essenzialità.

Le superfici specchianti, filo conduttore dell’intero progetto, amplificano la luce naturale: dalle ante del mobile d’ingresso decorato alla porta scorrevole che introduce la zona notte.

Sinfonia Veneziana

Una dimora storica veneziana incontra il design contemporaneo in una sinfonia in cui l’eleganza intramontabile del legno incontra la modernità dei metalli.
L’anima di una città sospesa nel tempo, permea negli interni di questa residenza tra opposti che si congiungono armoniosamente.
Progetto: ARCHITUDE
Anno: 2024
Loc: Venezia