Un locale poliedrico che è bar, ristorante, pizzeria ma anche casa per tanti abitanti e villeggiatori di Lizzola, cittadina montana della Bergamasca.

MEMORIE

Si accendono ricordi vividi quando si pensa alla Lizzola degli anni ’80, gente che affollava le strade con tute da sci dai colori sgargianti, scarponi in plastica pesante che rimbombavano ad ogni passo nelle strade e quegli sci che avevano il peso specifico del piombo. Chi non sciava camminava goffo con i caldi Moon Boot e si godeva una cioccolata al bar aspettando che il giornaliero finisse e il resto della famiglia varcasse la porta da un momento all’altro. Tutti i vacanzieri si ritrovavano involontariamente catapultati in un film dei fratelli Vanzina con gag ironiche e aneddoti spassosi da raccontare al rientro.

CONCEPT

Pensando quindi al contesto storico in cui questo punto di ristoro è stato progettato, circa una quarantina di anni fa, non possiamo far altro che ricordare lo stile vigente in quegli anni: il materiale principe era il legno al suo stato naturale, che identificava perfettamente l’ambiente montano e trasmetteva quel senso di calore e di “casa” fondamentali per rendere l’ambiente accogliente.

Su progetto dell’Arch.Nava il Ristorante pizzeria Cavandola prevedeva un ampio bancone bar sul fondo e all’ingresso tante isole ristoro con panche e posti per almeno sei commensali: la vacanza in montagna era momento di aggregazione tra famigliari e amici ed era abitudine andare in gruppo nei locali pubblici, per questo i tavoli per le coppie erano davvero rari.

Le panche ad angolo centrali hanno un retro alto in cui è inserita una fioriera che corre per tutta la loro lunghezza e le separa dal tavolo a lato, un insonorizzante naturale che mantiene un po’ di privacy nel chiacchiericcio generale. Sul lato di sinistra c’è il bancone pizzeria a vista e in una sala separata il mitico spazio per i giochi da tavolo e i videogames, al tempo erano gettonatissimi tra i giovani.

MATERIALI

Come abbiamo specificato in precedenza tutto il progetto ruotava intorno ad una specifica tipologia di legno, in questo caso il frassino, in auge ai tempi.

Le pareti hanno rispettato il colore originale, un giallo caldo, regolarmente mantenuto di anno in anno con nuove tinteggature e anche i punti luce sono gli originali di progetto: ampi lampadari arrotondati semitrasparenti che si abbassano dal soffitto, con luci calde, verso il centro delle tavolate, mentre nelle zone di transito e incassati nella parte superiore del bancone, dei faretti tondi.

Anche la scritta al Neon esterna è rimasta quella di una volta e oggi come allora è un forte richiamo ad entrare in questo luogo senza tempo e godere di una Lizzola che cambia, continua a cambiare, ma rimane la stessa nel cuore dei tanti che sono cresciuti con lei.

Grazie Marisa e famiglia per la cura che avete dedicato al Ristorante/Pizzeria Cavandola e a tutte le cene, i pranzi e le cioccolate pomeridiane che ci avete fatto gustare!

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